Teramo si complica la vita, la salvezza è in bilico

22 Aprile 2021

I biancorossi perdono una gara in cui erano avanti di 18 punti. Coach Salvemini: «Mi prendo le responsabilità»

TERAMO. Una sconfitta sanguinosa. La Rennova Teramo a Spicchi cede al fanalino di coda Unione Guerriero Padova e ora il discorso salvezza si deciderà nelle prossime due giornate. Con i teramani avanti di due punti rispetto ai veneti e a Civitanova che, però, hanno anche un match a testa da recuperare. Ha sortito gli effetti sperati il cambio in panchina per gli ospiti che, dopo lo stop di sabato contro il Giulia Basket, hanno promosso in panchina il vice Garon al posto di Calgaro. Ma oltre ai meriti dei patavini ci sono anche tanti, troppi, demeriti della squadra di casa. Che ha avuto un buonissimo approccio, ma, poi, dalla metà del secondo quarto, ha giocato un’altra partita, complicandosi le cose e facendo una fatica tremenda a trovare la via del canestro. Basti pensare che, dopo l’intervallo lungo, i biancorossi hanno segnato appena 22 punti di cui la miseria di 4 nell’ultimo periodo. Troppo poco per pensare di poter vincere contro una squadra sì in difficoltà, ma viva. E coach Giorgio Salvemini, a fine gara, è lucido nella sua analisi. «C’è una grande delusione, essendo capo allenatore mi prendo le responsabilità, sapevamo che loro potevano giocare così. Noi siamo stati bravi nei momenti iniziali, ma, una volta che loro hanno fatto dei cambi e degli accorgimenti siamo andati in difficoltà; abbiamo smesso di attaccare e di muovere la palla. Questa era una partita da vincere e, invece, adesso il conto è più salato perché sconfitte come queste possono minare il morale. Ora», prosegue il coach biancorosso, «la delusione va trasformata in energia positiva in vista del prossimo impegno, in casa della Virtus Padova. Non è la prima partita che buttiamo via, eravamo a +18, invece di dare la spallata», conclude Salvemini, «abbiamo fatto delle castronate incredibili». Teramo, infatti, ha disputato i primi quindici minuti quasi in maniera impeccabile: Rossi e Tiberti nella prima parte sono stati i mattatori, capitan Serroni, nei primi cinque minuti del secondo periodo, ha giocato da vero capitano. Poi, una volta toccato il +18 (38-20) sono iniziate le difficoltà e l’Unione Padova, che con il passare dei minuti ha preso fiducia, ha costruito un break di 3-21 per la parità di avvio terzo periodo: 41-41. Errori su entrambi i fronti, i biancorossi hanno ripreso un minimo vantaggio, 59-53 ma poi si è di nuovo spenta la luce in attacco ed ecco che gli ospiti hanno punito. Vantaggio con Campiello (62-63), tripla di Coppo ad 84 secondi dalla sirena finale (63-66) che ha fatto scendere il gelo sul PalAcquaviva. Ora gli ultimi ottanta minuti di stagione regolare con la squadra del presidente Fabio Nardi che dovrà fare di tutto per evitare l’ultimo posto.
Matteo Falzon
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