Teramo si lecca le ferite e guarda con attenzione al mercato

15 Gennaio 2019

TERAMO. La domenica che ha caratterizzato la prima di ritorno, per le formazioni teramane della serie cadetta della palla a spicchi è stato totalmente negativa: tre partite e tre ko interni. Ma, con...

TERAMO. La domenica che ha caratterizzato la prima di ritorno, per le formazioni teramane della serie cadetta della palla a spicchi è stato totalmente negativa: tre partite e tre ko interni. Ma, con diversi risvolti. Mentre Giulianova ha registrato la classica serata storta al tiro con percentuali basse che non hanno permesso di superare una squadra ambiziosa quale è Fabriano, Teramo, non solo per colpe proprie, sotto accusa ancora una volta la direzione arbitrale, ha fallito una ghiotta chance per recuperare due punti in classifica rispetto alle concorrenti tutte sconfitte o quasi. I biancorossi sono usciti tra gli applausi perché hanno dato tutto in condizioni non facili con più di un’atleta non al meglio complice l’influenza. Pagata a caro prezzo, soprattutto negli istanti finali, le rotazioni minori rispetto ad una panchina, quella dorica, che ha avuto un fatturato, sul campo, più concreto. Per questo motivo la società sta sondando il mercato a caccia di un play che possa affiancare Costa e Fabi. Si stanno stringendo i tempi ma, al momento, non ci sono ipotesi concrete soprattutto dopo che il prescelto, all’inizio, Giulio Casale, si è accasato alla Tiber Roma. In questa settimana, però, si dovrebbe definire per averlo già a disposizione nel derby di Pescara. Il Campli, infine, ha fatto sudare le proverbiali sette camicie al grande ex Millina che, con la sua Civitanova, ha portato a casa una vittoria soffertissima e, con un post su Facebook, ha voluto ringraziare la società farnese non disdegnando una polemica circa il numero esiguo di spettatori presenti al PalaBorgognoni. (m.f.)