Teramo si prende il derby con il Pescara

22 Gennaio 2024

Zalalis, Duranti e Trovarelli trascinatori. Colpo a Pesaro per l’Amatori, cade il Roseto 20.20. Il Nuovo basket aquilano esulta

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PESCARA BASKET: Matera 6, Stefanov 23, Ranitovic 20, Jokanovic, Del Prete 14, Capitanelli 3, Kamate 4 , Cicchetti, Cissé, Di Battista. All.: Di Tommaso.

TERAMO A SPICCHI: Gaspari, Zanetti 10, Moretti 1, Trovarelli 10, Massotti 3, Di Gregorio, Prenga 6, Duranti 18, Di Paolo 8, Di Febo 2, Zalalis 28. All.: Gramenzi.

Arbitri: Giardini (Ancona) e Bonfigli (Offida).
Note: parziali 27-23; 37-39; 54-65. Fallo tecnico alla panchina del Pescara al 13’. Pescara: tiri da tre 7/35 (20%); tiri da due 21/39 (54%); tiri liberi 7/7 (100%). Teramo: tiri da tre 4/15 (27%); tiri da due 27/44 (61%); tiri liberi 20/25 (80%).
PESCARA
Importante ritorno alla vittoria per il Teramo a Spicchi che con merito passa sul campo del Pescara Basket. Sostanziale equilibrio per almeno 25 minuti, poi il calo dei padroni di casa e la sopravvenuta maggior determinazione e sicurezza dei teramani che concludono la gara in crescendo. Bene Ranitovic e Stefanov, ed episodicamente Del Prete tra i locali, mentre per gli ospiti ottimo il bottino di Zalalis (28), bene anche Duranti e Zanetti, soprattutto nella seconda parte.
La precisione di Del Prete e Ranitovic, oltre a una buona difesa individuale, confortano il leggero vantaggio del Pescara in avvio, mentre sono Trovarelli e Zalalis farsi sentire sul fronte teramano. Gramenzi passa alla difesa a zona nel secondo quarto, e il modesto vantaggio dei locali viene sorpassato a fine frazione. Ma la svolta avviene nel terzo quarto, quando aumenta l’incidenza sul gioco da parte di Duranti, calano gli errori in attacco, e per converso i ragazzi di Di Tommaso perdono in lucidità e concedono di più nonostante le difese variate. Un’ultima frazione giocata in scioltezza, e sempre con una fruttuosa difesa a zona, consente agli ospiti di gestire un vantaggio oscillante intorno ai 10 punti. I tentativi pescaresi di recuperare non mancano, ma calano le percentuali, e ci si affida troppo agli individualismi. Gli ospiti possono così, senza frenesia, incrementare lo scarto negli ultimi minuti.
Paolo Toro