Teramo si riprende la vetta e ora vuole anche il derby

Operazione-aggancio riuscita dopo il capitombolo dell’Ascoli a Prato Domenica al Fattori la sfida all’Aquila che all’andata s’impose al Bonolis
TERAMO. Aggancio riuscito. Lo scivolone dell’Ascoli a Prato ha permesso al Teramo, vittorioso sabato con il Santarcangelo, di raggiungere i bianconeri in testa alla classifica. Il sogno della serie B, nonostante il basso profilo che regna in casa biancorossa, è sempre più vivo. I numeri della squadra di Vivarini sono da sballo: quindici risultati utili consecutivi (nove vittorie e sei pareggi) dal primo novembre a oggi; due punti in più rispetto alle prime sei giornate del girone d’andata e la coppia Lapadula-Donnarumma (24 reti in due) che continua a stupire. Il Teramo, dunque, arriva al derby di domenica in casa dell’Aquila con il vento in poppa e con la voglia di «vendicare» la sconfitta subìta al Bonolis quattro mesi fa.
LA PRIMA GIOIA. A sbloccare la gara con il Santarcangelo ci ha pensato, di testa, il difensore Nebil Caidi, alla sua prima rete stagionale. Una gioia doppia, per Caidi, che si è poi lasciato andare a un’esultanza speciale nascondendo il pallone sotto la maglietta. Il motivo? «Mia moglie Elisa è incinta», svela il 26enne centrale italo-marocchino, «e ho voluto dedicarle il gol per il bimbo in arrivo». Caidi è tornato tra i titolari da un mese dopo l’operazione al ginocchio d’inizio novembre. «È un momento bellissimo. Sono molto contento», dice il difensore biancorosso, «e contro il Santarcangelo, al di là della mia rete, è stato fondamentale conquistare altri tre punti importantissimi. Non è facile affrontare formazioni abili a chiudere gli spazi. Lapadula e Donnarumma, ancora una volta, hanno fatto la differenza. Il derby? Sarà una grande partita, ci teniamo a fare bene. La sconfitta dell’andata non l’abbiamo digerita per niente. È bello stare in testa alla classifica, ma è meglio non pensarci. Manca ancora tanto al termine del campionato».
Una curiosità: Caidi è il decimo marcatore stagionale del Teramo dopo Donnarumma (13 gol), Lapadula (11), Bucchi (3), Petrella e Di Paolantonio (2), Scipioni, Amadio, Buonaiuto e Perrotta (1).
VERSO L’AQUILA. Domani pomeriggio, dopo due giorni di pausa, ci sarà la ripresa degli allenamenti in vista del derby. Da valutare le condizioni dell’attaccante Andrea Bucchi, che ha saltato la gara con il Santarcangelo per la febbre. In difesa è previsto il rientro dalla squalifica di Stefano Scipioni, terzino originario della frazione aquilana di Camarda. Da monitorare anche la fase di recupero del mediano Luca Lulli e dell’esterno Nicola Fiore. Inizio di settimana in «trasferta» per il tecnico Vivarini, impegnato fino a mercoledì a Empoli in una lezione del corso per allenatore professionista di prima categoria-Uefa Pro. Vivarini, allo stadio Castellani di Empoli, avrà modo di salutare Maurizio Sarri, attuale tecnico dei toscani, con il quale ha collaborato ai tempi del Pescara. La tifoseria del Teramo, intanto, è già in fermento per L’Aquila. L’associazione «Senza Te non so stare» organizza un pullman, al costo di 10 euro, con ritrovo fissato alle 12 di domenica in piazzale San Francesco.
Gaetano Lombardino
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