Teramo si sveglia: finalmente una gioia!
Dopo 80 giorni di astinenza batte il Pordenone e si rilancia nella corsa salvezza. Decisivo il portiere Narciso
TERAMO. Tre punti d'oro per il Teramo. Nel recupero della terza di ritorno, contro l'ostico Pordenone, il Diavolo riassapora la vittoria dopo 80 giorni di astinenza e si riavvicina alla zona salvezza (distante adesso due lunghezze). La cura Ugolotti inizia a dare i primi frutti. Il Teramo ha messo in campo grinta, compattezza e organizzazione, qualità essenziali per raggiungere la permanenza in Lega Pro in un girone così difficile. Altro dato sul quale riflettere: da quando è arrivato l'ex tecnico del Melfi i biancorossi sono riusciti a tenere la porta inviolata (decisive le parate di Narciso) in due gare di fila, cosa mai accaduta in questo campionato. La strada è ancora lunga, ma il successo di ieri lascia ben sperare e restituisce un po' di fiducia e serenità all'ambiente. Ugolotti può dunque festeggiare la prima vittoria in panchina al secondo tentativo. Sorpresa alla lettura delle formazioni. Il tecnico toscano, contrariamente alle indiscrezioni della vigilia, si affida al 5-3-2 con Altobelli nel trio difensivo completato da Caidi e Speranza. A centrocampo Amadio vince il ballottaggio con Carraro, mentre in attacco spazio al tandem Barbuti-Sansovini (restano fuori gli esterni Petrella e Tempesti). Nel Pordenone c'è Pietribiasi al fianco del bomber Arma; panchina per il fresco ex Bulevardi. Fin dalle prime battute il Teramo si mostra attento, compatto e finalmente grintoso. Dopo 26 minuti si fa male Baccolo. Entra al suo posto Ilari e l'inerzia della gara cambia. Da un'incursione dello stesso Ilari, al 36', nasce l'angolo dal quale Barbuti trova la conclusione vincente e porta in vantaggio il Teramo. Prima rete in maglia biancorossa per l'attaccante emiliano, ex del Pordenone nella stagione 2014-2015. La gara si accende. L'arbitro Prontera di Bologna (negativa la sua direzione) ammonisce Amadio, con Barbuti a terra nell'area ospite, e ne scaturisce un parapiglia che causa l'espulsione di Imparato e Ingegneri per reciproche scorrettezze. Le squadre restano in dieci. L'inferiorità numerica non modifica i piani di Ugolotti, che passa al 4-3-2. Nella ripresa il Pordenone ha un piglio diverso. Al 6' Narciso compie il primo intervento super della sua giornata deviando un tiro di Arma (sul filo del fuorigioco). Il Teramo prova a rispondere con Sansovini (tiro alto di poco). Entrano Petrella e Tempesti al posto degli applauditissimi Sansovini e Barbuti. La strategia dei biancorossi è chiara: sfruttare il contropiede. Al 22' Di Paolantonio fa tutto da solo e spreca una ghiotta occasione, ignorando lo smarcato Petrella in campo aperto. Nel frattempo Narciso è ancora decisivo su Arma. Poco prima della mezz'ora Di Paolantonio si divora il raddoppio su assist di Petrella. Sugli spalti si teme la beffa, ma al 40' a scacciare gli incubi ci pensa l'autorete di Semenzato, originata da una conclusione di Tempesti respinta da Tomei. Il Pordenone (4 ko esterni di fila) è al tappeto. Il Bonolis, al fischio finale, può fare esplodere la sua gioia. Domenica, nella trasferta di Padova, il Teramo sarà chiamato ad un altro esame difficile sulla strada che conduce alla salvezza.
Gaetano Lombardino
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