Teramo si sveglia tardi, subito eliminato

Il doppio vantaggio del Palermo, con un rigore dubbio, indirizza la gara nel primo tempo: inefficace la reazione del Diavolo
PALERMO. Il sogno playoff si è infranto già dopo 45’. All’intervallo il Teramo era già sotto di due reti e nel secondo tempo avrebbe dovuto compiere un’impresa (segnare tre gol) per poter guadagnare l’accesso al secondo turno. L’impressione è che il Teramo, dopo una grande rincorsa nella prima parte di campionato, sia arrivato scarico e la stanchezza ha giocato un brutto scherzo nei primi 90’ della post-season. O meglio, nei primi 45’, perché poi il Teramo, sfruttando anche la scelta del Palermo che ha cercato di amministrare, ha attaccato e tirato di più, trovando Pelagotti reattivo in un paio circostanze.
Finisce 2-0 al Barbera: decisivi i gol all’inizio e alla fine del primo tempo, con il rigore di Floriano, tra l’altro molto dubbio, e la rovesciata di Luperini. È stata soprattutto la prima frazione a indirizzare la gara del Barbera che il Palermo ha amministrato con piglio da grande squadra. Passata subito in vantaggio, la formazione di Filippi ha controllato concedendo pochissimo a un Teramo che si è proposto di rado dalle parti di Pelagotti. Il 4-4-2 di Paci non ha creato problemi alla difesa dei siciliani, che ha beneficiato della poca incisività degli attaccanti biancorossi. Già, perché la manovra del Teramo, nonostante sia stata interessante in qualche circostanza nella parte iniziale, non ha avuto la giusta dinamite in fase realizzativa. Basti pensare che l’occasione più pericolosa del Diavolo è giunta poco dopo la mezz’ora, con una sgroppata di Bombagi sulla destra e un assist per Costa Ferreira anticipato in extremis dalla diagonale di De Rose: una chance potenziale, nemmeno un tiro in porta.
Per la prima conclusione nello specchio si è dovuto attendere il secondo tempo, con la botta di Bombagi dalla distanza respinta da Pelagotti: neppure la scelta migliore, c’era Ilari meglio piazzato.
Con il 2-1 quasi subito ci sarebbe stata una gara più avvincente, anche perché il Palermo ha abbassato i ritmi. Infatti le migliori chance avute dai rosanero sono coincise con le due reti della prima frazione. Il rigore realizzato da Floriano per fallo di mano di Lasik sul tiro di Valente, dopo appena 7’, ha indirizzato la partita. E poi la giocata tutta di prima, nata e rifinita da Saraniti (entrato bene dopo 10’ al posto di Rauti): cross di Marconi, sponda dell’attaccante e acrobazia di Luperini per il 2-0.
Nella ripresa il Teramo ci ha provato, si è piazzato quasi stabilmente nella metà campo rosanero, ma segnare tre gol era impresa ardua. Ancor di più perché Pelagotti ha compiuto due prodezze al 55’ e al 76’ su conclusioni dalla distanza di Costa Ferreira e Santoro. Poca fortuna anche per Bombagi, con un diagonale uscito di un soffio.
OGGI IN LEGA. È in programma per oggi la seduta del consiglio direttivo di Lega Pro che potrebbe avere ripercussioni sul prosieguo dei playoff. Da analizzare ci sono gli effetti del contagio Covid che ha colpito alcuni giocatori della Virtus Verona. Il secondo turno degli spareggi promozione, in programma mercoledì, potrebbe slittare o cambiare format, con gara secca anziché andata e ritorno.
Rosario Munafò

