Teramo, sono decisivi i tempi del passaggio

Palma vuole tutto nel 2020, Campitelli chiede un anno in più
TERAMO. La fase di stallo sta (forse) per terminare. Si apre infatti la settimana che potrebbe rivelarsi decisiva, in un senso o nell'altro, per il possibile ingresso nel Teramo dell'avvocato Giovanni Palma, ex vicepresidente della Juve Stabia. Tra qualche giorno, probabilmente entro mercoledì, il presidente Luciano Campitelli avrà un nuovo incontro (stavolta in Abruzzo ?) con Palma per cercare di arrivare a un punto d'intesa tra le parti.
Pochi i dettagli che filtrano sulla trattativa in corso tra il patron biancorosso e il 40enne avvocato tributarista. Si starebbe ragionando su diverse ipotesi, sia per l'immediato che in chiave futura, e su opzioni da inserire nell'accordo in caso di fumata bianca. Una di queste potrebbe essere rappresentata dall'iniziale passaggio di una consistente quota di minoranza o addirittura del 50 per cento della società nelle mani di Palma, che tra uno o due anni, eventualmente, avrebbe poi la possibilità di esercitare il diritto di acquisto dell'intero pacchetto societario del Teramo.
Se si dovesse arrivare ad un accordo per il 50 per cento delle quote, bisognerebbe sciogliere il nodo della tempistica sulla clausola che consentirebbe a Palma di acquisire in futuro il restante 50 per cento del club. A tal proposito, secondo indiscrezioni, Campitelli vorrebbe che il diritto di acquisto dell'intero pacchetto societario venisse esercitato tra due anni, favorendo così un ingresso più "soft" di Palma, mentre l'avvocato napoletano sarebbe propenso a farlo già nel 2020. Non va dimenticato, inoltre, che in caso di fumata bianca bisognerà tenere conto della presenza di Luigi Di Battista e Mauro Schiappa, attuali soci di minoranza in possesso del 10 per cento a testa delle quote.
Resta poi il punto interrogativo sulle intenzioni del vice presidente Ercole Cimini, che a fine campionato si è detto pronto a mollare, e sul ruolo che verrà effettivamente assunto da Francesco Quintiliani, da tempo il principale candidato a sostituire, come direttore generale, il partente Emilio Capaldi (possibile un suo approdo alla Sambenedettese con l'ex patron dell'Avezzano Gianni Paris). Si profila dunque una partita a scacchi, nella quale ogni pedina dovrà andare al posto giusto per dare un'impronta definitiva al nuovo organigramma. Se la trattativa con Palma dovesse improvvisamente saltare è probabile che Campitelli abbia già in mente un piano B rimasto finora top secret.
Sul fronte squadra è tutto ancora "congelato", in attesa che si sblocchino e si chiariscano, una volta per tutte, le dinamiche societarie. Il direttore sportivo Sandro Federico, nell'intervista pubblicata ieri sul Centro, ha ribadito la volontà di provare ad alzare l'asticella e di puntare ai play off in vista della prossima stagione. Poter contare su forze fresche, sul piano economico, è quindi fondamentale per le ambizioni e la costruzione del Teramo che verrà. In difesa, reparto nel quale il rinnovo di Caidi è legato soprattutto al progetto tattico che il tecnico Maurizi ha in mente (in caso di conferma del 3-5-2 la permanenza del 30enne centrale sarebbe più facile), potrebbero arrivare almeno tre-quattro elementi. In tema di rinnovi, oltre alla situazione di Caidi, bisognerà analizzare anche le posizioni del laterale sinistro Celli, dei centrocampisti Spighi e De Grazia e dell'esperto difensore ceco Polak. Insomma c'è tanto da fare, su tutti i fronti, in casa Teramo.
Nel frattempo il baby portiere Andrea D'Aniello (classe 2003) si è nuovamente tolto la soddisfazione di essere convocato nell'under 16 azzurra di Lega Pro per prendere parte al terzo torneo internazionale della Pace in programma in Umbria in questi giorni.
Gaetano Lombardino
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