Teramo-Spinelli, ci siamo Tre nomi per la panchina

C’è già il preliminare per la cessione del 60% del club all’imprenditore siciliano L’allenatore Guidi è ai saluti e il direttore sportivo Federico riflette sul futuro
TERAMO . Tra meno di una settimana la stagione 2021-2022 del Teramo verrà sistemata in archivio, salvo clamorosi risultati nell’ultima giornata che spalancherebbero le porte dei play off ai biancorossi. Dopo la sfida di sabato contro la vice capolista Reggiana, infatti, il Diavolo inizierà a programmare il futuro. Al timone del club dovrebbe arrivare l’imprenditore edile Giuseppe Spinelli, proprietario dell’Audace Genazzano (Eccellenza laziale) e main sponsor dell’Ascoli con la sua azienda. I beni dei fratelli Ciaccia, che detengono la maggioranza del Teramo, sono sotto sequestro da quasi quattro mesi, mentre la società da febbraio è controllata dal tribunale di Roma. Per superare il momento di difficoltà, quindi, sarebbe necessario il passaggio di proprietà. Ed ecco che dopo l’ultima di campionato verrà ratificato il passaggio di consegne del 60% del club dai fratelli Davide e Mario Ciaccia a Spinelli, imprenditore siciliano d’origine, ma romano d’adozione. Pare che tra le parti sia già stato firmato il preliminare, con la vendita che dovrà essere ratificata entro la prima decade di maggio. I Ciaccia, comunque, dopo questa cessione potrebbero avere ancora molta influenza sul club visti gli ottimi rapporti che hanno con Spinelli.
Negli ultimi giorni ci sono stati diversi contatti tra le varie componenti e la parte operativa del Teramo, a partire dal ds Sandro Federico. I discorsi intavolati sono tutti incentrati sul prossimo campionato. Sono da valutare, però, le posizioni dell’allenatore Federico Guidi e del direttore sportivo Federico. Al momento pare che sia improbabile la permanenza in Abruzzo per il tecnico. Guidi, dopo la sfida di Ancona, ha fatto intuire che la sua avventura teramana è al capolinea. Su di lui qualche settimana fa aveva messo gli occhi l’Ancona, ma il ds dorico Ciccio Micciola, che vive a Giulianova a due passi dal ds biancorosso Federico, ha già trovato l’accordo per il prolungamento del tecnico Colavitto. Attenzione, però, ad altre squadre, come Siena, Pro Vercelli, Piacenza e Cesena che potrebbero piombare sull’attuale guida dei teramani. Se dovesse partire Guidi e restare in biancorosso Sandro Federico, che è in scadenza di contratto ed è già stato sondato da qualche società (Cesena in primis), allora il toto-allenatore andrebbe a coinvolgere diversi nomi. Si parte da Emiliano Bigica, tecnico del Sassuolo Primavera, passando per Luciano Zauri del Pescara e Bruno Caneo della Turris. Tutto, però dipenderà dal budget che verrà stanziato per il torneo 2022-2023. Da quello che trapela, il prossimo assetto societario potrebbe puntare in alto, allestendo una squadra in grado di puntare alle prime 5-6 del campionato. Un progetto sicuramente ambizioso, ma che dovrebbe avere il supporto di un budget importante (4 milioni). Il ds Federico, che quest’anno ha dovuto fare i salti mortali per allestire una rosa dignitosa andata oltre le più rosee aspettative, dopo quattro stagioni in biancorosso potrebbe cambiare aria. L’attuale compagine societaria, però, gradirebbe una sua presenza nel club anche l’anno prossimo. Il 50enne ds teatino, che da anni vive a Giulianova, è stato avvicinato da alcuni club, ma davanti ad un progetto ambizioso potrebbe restare a Teramo.

