Teramo sulle tracce di Origlio per la panchina

L’ex assistente di Gramenzi in A resta favorito. Giulianova e Campli al lavoro per consolidare le società
TERAMO. Situazione di stallo per le formazioni teramane di basket. Non si registrano sostanziali novità in vista della prossima stagione che sarà ancora in serie B. La società del Teramo Basket, con il presidente Ermanno Ruscitti in testa, non ha sciolto le riserve per quel che riguarda il nome del nuovo coach che andrà a raccogliere l’eredità prima di coach Piero Bianchi e poi dei suoi due assistenti, Stefano Di Francesco e Massimo Gramenzi, che lo hanno sostituito nella parte finale della stagione. I nomi al vaglio sono sempre i soliti ma non sono escluse sorprese.
L’identikit è quello di un allenatore esperto che possa centrare l’obiettivo fallito lo scorso campionato, ovvero l’accesso ai play off. Agostino Origlio, ex biancorosso ai tempi della serie A come assistente di Franco Gramenzi è sempre il nome in cima alla lista ma si sondano anche altre piste. Ai primi di giugno, comunque, dovrebbe arrivare la fumata bianca.
Solo dopo la nomina del nuovo coach la società di corso San Giorgio inizierà a costruire il nuovo roster, ripartendo da conferme importanti come quelle del capitano Andrea Lagioia, del play Simone Salamina che ha ricoperto il ruolo di vice capitano e dei giovani Lorenzo Nolli e Davide Di Eusanio, teramani doc. Hanno sicuramente meritato la conferma, tra gli altri, l’ala Valerio Staffieri e il centro Victor Osmatescu che è arrivato nella seconda parte della stagione dopo il brutto infortunio occorso al centro titolare Cicognani. Anche a Giulianova è tutto fermo. Si rincorrono tante voci riguardanti l’ambitissimo titolo sportivo di cadetteria della società del presidente Carlo Tribuiani. Oltre all’Asd Chieti, anche Ferentino ed un’altra società del nord, poi tiratasi indietro, hanno provato a fare tentativi. Nei prossimi giorni ci saranno diverse riunioni societarie per decidere il da farsi, ma l’obiettivo è proseguire un progetto iniziato e che, nell’annata sportiva appena conclusa, ha portato alla luce tante belle iniziative tra cui la costruzione della tribuna all’interno del Pala Castrum e un avvicinamento da parte del pubblico che è sempre stato un vero e proprio tallone d’Achille. Non a caso il campionato è stato chiuso in crescendo e con rinnovato entusiasmo, arrivando a due soli punti dai play off dopo aver conquistato la meritata salvezza. E poi c’è Campli. L’Unione sportiva Campli 1957 nella giornata di ieri, al villaggio turistico Lido D’Abruzzo, ha celebrato la stagione appena conclusa con un pranzo che ha coinvolto molti appassionati. Si punta a trovare una vera stabilità societaria e ripartire di slancio anche perché Campli ha dimostrato di poter stare in serie B ed essere una piazza ambita. Dopo le ultime voci su una penalizzazione in classifica per il prossimo campionato e un possibile addio di coach Piero Millina, smentite seccamente dal sodalizio del presidente Mimmo Graziani, si inizierà subito a lavorare per pianificare un nuovo campionato all’insegna della continuità. Ripartendo appunto dal coach bolognese, dal suo assistente Tiziano Tarquini il cui lavoro è stato importantissimo anche nel settore giovanile e dal preparatore atletico Claudio Mazzaufo. Un trio di sicuro affidamento che ha regalato negli ultimi anni risultati straordinari.
Matteo Falzon
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