Teramo torna su Cancellotti Iotti a un passo dall’addio

21 Gennaio 2021

Si riapre la pista che porta al terzino destro, anche Valentini e Celentano ai saluti  Tentardini: «Supereremo il momento difficile». Striscioni contro il patron Iachini 

TERAMO. A dieci giorni dalla chiusura del mercato invernale non si registrano novità in casa Teramo. La società dovrebbe fare un acquisto nel ruolo di terzino destro, ma non è stato ancora individuato il profilo giusto. Ieri sono filtrate nuove voci sul possibile ritorno di Tommaso Cancellotti (ora al Perugia), che potrebbe essere un’ipotesi da tenere di nuovo in considerazione per questi giorni. In avanti, dopo la partenza di Bunino (destinazione Monopoli), ci si muoverà solo se dovesse capitare un’occasione ghiotta e non costosa, magari puntando su un giovane che abbia già un po’ di esperienza in C.
Sul fronte delle cessioni il nome più caldo è sempre quello del difensore Luca Iotti (non convocato per il match di Viterbo) e sono in corso delle valutazioni sul futuro del terzino Lorenzo Celentano e del portiere Mattia Valentini, che potrebbero andare a trovare spazio altrove. Su Celentano c’è l’interesse di club di serie D come Casarano, Cerignola, Lavello e Monterosi. Valentini, invece, è nel mirino del Fano.
Verso Palermo. Il Teramo, nel frattempo, continua a preparare la seconda trasferta di fila in programma domenica (ore 12,30) sul campo del Palermo. Il Diavolo, a secco di successi da più di due mesi, punta a iniziare il girone di ritorno con il piede giusto. «È una fase negativa», dice il terzino stakanovista Alberto Tentardini, «e paghiamo a caro prezzo ogni mezzo errore. È adesso che deve emergere il valore di questa squadra. Sono sicuro che ci lasceremo presto alle spalle questo periodo. Quando i risultati non arrivano, è giusto porsi delle domande e cercare di trovare delle risposte. L’importante, però, è non fare drammi. Attraverso il lavoro e la forza del gruppo riusciremo a risollevarci. Bisogna ritrovare un po’ di compattezza sul piano difensivo, visto che nella prima parte del girone d’andata la solidità della difesa era il nostro marchio di fabbrica. Non stiamo concedendo comunque troppe occasioni agli avversari. Gli episodi, ultimamente, non ci sorridono. Si va a Palermo per un pronto riscatto. Sono convinto che dalla terza posizione alla quinta-sesta possiamo starci tranquillamente».
Striscioni polemici. I risultati negativi dell’ultimo periodo (cinque punti raccolti in otto giornate) hanno inevitabilmente creato malumore nell’ambiente. E non hanno di certo contribuito a rasserenare il clima tra una parte della tifoseria e il presidente Franco Iachini, con il quale nei mesi scorsi c’è stata una frattura. Da qualche giorno, infatti, sono comparsi in città due striscioni (a firma del gruppo ultrà Sedici Gradoni) che, pur non facendo esplicito riferimento a Iachini, sembrano avere comunque come destinatario il patron biancorosso. Sullo striscione esposto all’esterno del Bonolis si legge: “108 anni di onorata tradizione, senza mai nessun padrone! Il Teramo è di chi lo ama». Al vecchio stadio comunale è stato invece esposto uno striscione con su scritto: “Il rispetto si guadagna con umiltà ed educazione, non con l’aria del padrone ! Il Teramo è di chi lo ama”.
Gaetano Lombardino
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