Teramo tra rebus societario e rischio penalità

28 Dicembre 2021

Domani incontro tra club e curatela dei beni dei Ciaccia. All’orizzonte ci sarebbe un -2 in classifica

TERAMO . Domani, forse, si saprà qualcosa in più sul futuro del Teramo. L’amministratore delegato Massimo Chierchia, il socio di minoranza ed ex patron Franco Iachini e il direttore generale Luigi Coni, con i loro avvocati, sono attesi a Roma per incontrare la curatela, rappresentata dalla dottoressa Claudia Capuano, dei beni sequestrati giorni fa dal tribunale romano al gruppo Ciaccia che poco più di un mese fa ha rilevato il 60% della società biancorossa. Tra questi beni non figurano le quote del Teramo e a quanto pare la dottoressa Capuano sarebbe intenzionata a lasciare il consiglio d’amministrazione biancorosso così com’è, ma Chierchia e Coni e gli altri consiglieri dovrebbero comunque avere il via libera dai curatori per ogni operazione che comporti movimenti di denaro. L’ok del tribunale è atteso innanzitutto per una prima tranche di sponsorizzazioni preparata dai fratelli Ciaccia, che porterebbe nelle casse del club biancorosso il denaro necessario per arrivare a fine stagione. Nelle prossime ore, inoltre, il Diavolo aspetta l'ok della Figc sul passaggio di proprietà da Iachini ai fratelli Ciaccia. Nell’ambiente societario si aspettano che il placet ai Ciaccia arrivi perché, norme federali alla mano, sarebbero a posto sia per l'onorabilità (non hanno condanne passate in giudicato, solo una di primo grado a 5 anni per bancarotta e si deve discutere l'appello) sia per la solidità economica. Tuttavia, non è da escludere un deferimento e una penalizzazione di 2 punti per irregolarità formali nel passaggio di quote, ovvero incongruenze tra i passaggi bancari effettuati e quello che chiede la Federcalcio. In questo clima di incertezza, al momento, si è raffreddata la pista che porterebbe al ritorno dell’ex presidente Luciano Campitelli all’interno del club. L’imprenditore di Canzano da qualche tempo segue con interesse l’evolversi della situazione societaria, ma la scorsa settimana il suo “piano di battaglia” per tornare in sella al club pare che sia stato messo da parte per una questione economica. Sembra, infatti, che, oltre all’acquisto delle quote e agli investimenti necessari per rinforzare la squadra guidata da Federico Guidi, chi dovesse entrare ora nel Teramo si troverebbe a dover mettere a posto una situazione importante a livello di contributi previdenziali sospesi nell’ultimo biennio per il Covid e che ora bisognerà pagare, sia pure con l’aiuto di una rateizzazione. (l.d.m.)