Teramo, una cinquina per salire in vetta

9 Gennaio 2023

Gara senza storia col Piano della Lente: il Diavolo torna da ospite al Bonolis, ma il grosso della tifoseria diserta gli spalti

PIANO DELLA LENTE0
CITTÀ DI TERAMO5
PIANO DELLA LENTE: Di Giuseppe, Diagne, Verruschi, Iampieri, Escande (34’ st Marini), Ghirardi (20’ st Di Domenicantonio), Kane, Cettou (25’ st Stefanazzi), Nicolini, Rinaldi (20’ st Di Giandomenico), C. Bucciarelli (25’ Di Marzio). A disposizione: Troisi, Serafini, Pompili. Allenatore: S. Bucciarelli.

CITTÀ DI TERAMO: Bozzi, Antonelli (31’ st Speranza), Cozzi, Sputore, Pepe, Cangemi, D'Egidio (40’ st Farindolini), Censori (10’ st Ferraioli), Petrarulo (20’ st Kovalonoks), Palumbo, Di Giacomo (17’ st Andreozzi). A disposizione: Spinozzi, Furlan, Marcone, Ikramellah. Allenatore: Pomante.

Arbitro: Spadaccini di Teramo.
RETI: 9’ pt e 9’ st Petrarulo, 19’st D’Egidio, 37’ st autorete Iampieri, 47’ st Palumbo.
Note: ammonito Cozzi; angoli 2-8; recupero 0’ pt 3’ st; spettatori 400 circa.
TERAMO
Aggancio alla vetta per il Città di Teramo. I biancorossi, nella prima giornata di ritorno, battono 5-0 il Piano della Lente e raggiungono la Turris Val Pescara (fermata sul 2-2 dal New Club Villa Mattoni) a quota 38, in testa al girone B di Promozione. La gara del Bonolis non ha storia. La doppietta di Petrarulo (al 9’ minuto dei due tempi) incanala la sfida a favore della squadra biancorossa, che dilaga nel corso della ripresa con i gol di D’Egidio (ex di turno), l’autorete di Iampieri e il timbro finale di Palumbo.
Il Città di Teramo, al quinto successo di fila, si è trovato nella paradossale situazione di essere ospite al Bonolis, lo stadio in cui vorrebbe disputare le gare interne, mentre è invece costretto a “emigrare” a Montorio.
Era inevitabile quindi che si giocasse in un clima surreale (circa 400 gli spettatori in tribuna, unico settore aperto) a otto mesi e mezzo di distanza dall’ultima volta in cui al Bonolis c’era stata partita dei biancorossi (Teramo-Reggiana del 23 aprile 2022, in serie C). Come annunciato alla vigilia, la tifoseria organizzata e i gruppi ultrà del Teramo hanno deciso di disertare lo stadio fino a quando la gestione dell’impianto sarà nelle mani dell’ex presidente Franco Iachini. Gli ultrà comunque incitano la squadra di Pomante rimanendo fuori, e intonando cori di dissenso nei confronti di Iachini e dei fratelli Ciaccia (ex azionisti di maggioranza del Teramo la scorsa stagione).
Al termine di uno strano pomeriggio d’inizio anno arriva poi la notizia del pari della Turris Val Pescara, e per i biancorossi l'aggancio al primo posto diventa realtà.
Gaetano Lombardino
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