Teramo, una sconfitta indolore

24 Aprile 2016

Biancorossi battuti sul campo della Pistoiese dopo una serie positiva di 8 turni. Non basta Cruciani

PISTOIA. L’unico rammarico è aver regalato, di fatto, un tempo alla Pistoiese.

Il Teramo incassa una sconfitta indolore allo stadio Melani, contro una formazione arancione che, invece, si rialza in classifica e rilancia le proprie quotazioni in ottica salvezza, sperando di non passare per la girandola dei play out. Motivazioni diverse per toscani e abruzzesi, arrivati a Pistoia con l’unico obiettivo di mettere in cascina punti preziosi per la qualificazione alla prossima Tim Cup.

La differenza di motivazioni, però, si vede soltanto nei primi 45 minuti di gioco, e neppure in maniera limpida, mentre nella ripresa si nota soltanto la differenza di tecnica, di qualità e di caratura della rosa.

Molto più squadra il Teramo, che prende in mano la gara nel secondo tempo e non fa più giocare la Pistoiese. La squadra di Bertotto la spunta, giocando molto con l’orologio nel finale e con la radiolina, per aggiornarsi sui risultati degli altri campi. Fuoco e fiamme, quindi, soltanto nel primo tempo, in particolare all’inizio. Dai blocchi scatta meglio la Pistoiese, che passa al primo affondo con una bordata mancina di Sinigaglia che, dalla distanza, fredda Narduzzo.

La Pistoiese è intenzionata a chiudere i giochi. Il Teramo, con la formazione pronosticata alla vigilia e, quindi, con tanti volti nuovi rispetto all’undici tipo, fatica a carburare e rischia di andare nuovamente sotto al 10’, quando Narduzzo respinge d’istinto il colpo di testa di Colombo. Una magia di Cruciani su punizione, però, riporta la Pistoiese sulla terra, dando inizio a una nuova partita, sempre comandata dalla formazione di casa.

Gli abruzzesi, infatti, appaiono timorosi, sterili in attacco e poco propositivi sulle corsie laterali. E così la Pistoiese ha vita facile: sfiora il gol sul tiro-cross di Colombo sul quale Pasini arriva con una frazione di secondo in ritardo, poi lo trova alla mezz’ora, quando Mungo vince il duello aereo dei “piccoletti” con Palma e batte Narduzzo. Sembra in discesa la gara degli arancioni, con l’autore del raddoppio che al 32’ va vicino alla sua personale doppietta con un’azione fotocopia, ma stavolta il pallone sfiora il palo. Vivarini si fa sentire negli spogliatoi, tant’è che il secondo tempo è un monologo del Teramo.

La Pistoiese sparisce dal campo, tra la disapprovazione del pubblico e quella di Bertotto. L’intensità degli ospiti cresce col passaggio al 4-4-2, perché Petrella rende di più da esterno che da seconda punta. Moreo dà centimetri e sale in cattedra il duo Amadio-Cruciani che a centrocampo stravince il confronto con gli avversari.

Forte, alla mezz’ora, sfiora il pareggio, che non arriva neppure sul beffardo colpo di testa di Petrella che scavalca Iannarilli ma anche la traversa. Il rovente finale – in cui si gioca poco e si lotta tanto, nel vero senso della parola – premia soltanto la Pistoiese che dà continuità al netto successo di Arezzo. Per il Teramo si conferma un’annata sfortunata, proprio come la gara dello stadio Melani.

Ernesto Ricci