Termoscanner e controlli al Vigorito clima surreale

Il 10 febbraio 2007 l’ultima gara del Pescara a porte chiuse, stasera l’accesso allo stadio sarà per pochi addetti ai lavori. Niente interviste prima e dopo la gara
PESCARA . Un calcio surreale. Stasera il Pescara scende in campo a Benevento e, come in tutti gli altri campi, bisogna rispettare le disposizioni legate all’allarme coronavirus. Al Vigorito si gioca davanti a pochi intimi, tra i quali meno di 45 operatori dell’informazione che hanno un ingresso dedicato. Ad attenderli, al cancelli dello stadio, gli addetti al servizio sanitario dotati di termoscanner per la rilevazione della temperatura e di un modulo in cui si certifica di aver seguito le misure di controllo e prevenzione per ridurre il rischio di contagio. In tribuna stampa i giornalisti hanno l’obbligo di rispettare la distanza di sicurezza (due metri). Prima del match nessuna possibilità di intervistare o avvicinare i tesserati, niente riprese sul terreno di gioco durante il riscaldamento, cerimoniale senza i bambini in campo, no ai classici saluti pre-partita tra calciatori e arbitri. Stesso discorso dopo il triplice fischio: conferenza stampa vietata, mixed zone chiusa e forse anche la sala stampa (al termine del match si consiglia di fare lavorare i giornalisti dalle loro postazioni in tribuna). Numerose restrizioni anche per i fotografi che non possono accedere a bordo campo (eccetto quelli ufficiali dei due club), gli scatti si fanno dalla tribuna o da un altro settore indicato dal Benevento. Nel corso della gara si raccomanda ai calciatori di non stringersi la mano o di abbracciarsi, anche se sarà impossibile evitare contatti. Ecco perché molti avrebbero preferito lo stop al campionato. «Andava fermato tutto 20 giorni fa», il monito del presidente biancazzurro Daniele Sebastiani a Radio Punto Nuovo, «ci saranno conseguenze nei prossimi mesi, non solo dal punto di vista economico. Al momento siamo fortunati che in serie A e B nessuno è ammalato, ma se succedesse? Che faremmo?». Il Delfino torna a giocare una gara a porte chiuse a distanza di tredici anni (a Benevento non è mai successo). L’ultima volta fu Pescara-Mantova del 10 febbraio 2007 all’Adriatico, nei giorni successivi alla morte dell’ispettore di polizia Filippo Raciti durante gli scontri nel derby Catania-Palermo. La vicenda causò l'interruzione dei campionati per una settimana, poi la disputa di molte gare a porte chiuse fino alla messa in sicurezza degli impianti non a norma.
Giovanni Tontodonati
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