Terzo posto da blindare: mirino sul Giugliano

Dopo lo scialbo pareggio di Andria, il Delfino deve tornare a correre: all’orizzonte tre gare cruciali
PESCARA . Un passo indietro rispetto al 5-0 contro il Potenza e tanta delusione per chi si aspettava che la versione 2.0 del Pescara potesse aver ripreso quel percorso lasciato in sospeso da fine novembre. L’Andria ha imposto, e con merito, lo 0-0 ma l’aspetto preoccupante è l’incapacità dei biancazzurri di imporsi attraverso il gioco contro un avversario spinto dalla fame di punti ma con evidenti lacune tecniche. Il Pescara, a dire il vero, le sue occasioni le ha avute con Merola nel primo tempo e con un contropiede di Cuppone nel finale, con Kolaj e Lescano ignorati, ma non può bastare. Perché un passo indietro rispetto alla settimana precedente? Se si guarda in casa Pescara di sicuro le qualità di Rafia e Merola sono venute meno. I due nuovi arrivi con il Potenza avevano dominato la partita e avevano messo a disposizione del Pescara quelle giocate che erano sempre mancate. Ad Andria entrambi sono apparsi in difficoltà dal punto di vista fisico: i due giocatori venivano da un periodo di poco utilizzo con le ex squadre e alla lunga è un fattore che conta. Non solo Merola e Rafia, ma anche Delle Monache è stato meno incisivo: nel complesso sono mancati i trequartisti a supportare la fase offensiva.
Il fattore Gyabuaa Questo Pescara al momento non può fare a meno del centrocampista Emmanuel Gyabuaa. Nel primo tempo, con Gyabuaa in campo, i biancazzurri hanno fatto meglio rispetto alla ripresa ma il cartellino giallo rimediato prima dell’intervallo ha condizionato e non poco l’ex Perugia. Al punto che Colombo lo ha giustamente richiamato per inserire Aloi. Da quel momento però è stato tutto un altro Pescara. L’Andria ha preso in mano il centrocampo, ha spinto e creato la limpida palla gol con Candellori senza però fare i conti con Boben che ha salvato il Delfino.
Terzo posto da blindare. Alle spalle del Pescara c’è un continuo stravolgimento di valori. Il Foggia ha dovuto lasciare il 4° posto al Cerignola che ha rifilato un tris all’Avellino e si è portato a 6 lunghezze dal Pescara. E le prossime 3 partite per i biancazzurri saranno fondamentali. Contro il Giugliano domenica prossima (ore 14.30) servono i tre punti per prepararsi meglio al doppio appuntamento fondamentale per blindare la terza piazza. Prima la trasferta di Cerignola, poi il match in casa con la Juve Stabia: due dirette concorrenti e due gare da non fallire.
Le possibili scelte. Ieri giornata di riposo per il Pescara, oggi la ripresa degli allenamenti in vista del match di domenica contro il Giugliano. Tornerà a disposizione il difensore Gianmarco Ingrosso che è stato costretto a saltare il match di Andria per l’influenza. Colombo in quel ruolo ha l’imbarazzo della scelta con tre uomini (Ingrosso, Boben e Brosco) per due maglie e con Mesik che migliora di settimana in settimana. A centrocampo è impossibile a rinunciare a Kraja e Gyabuaa che avranno una maglia da titolare, mentre sulla trequarti qualcosa potrebbe cambiare. Un’opzione è Rafia spostato sull’esterno con Mora rifinitore. Il riferimento centrale dovrebbe essere sempre Vergani, ma c’è tempo per riparlarne. Per vedere invece in campo Paolo Gozzi con la maglia biancazzurra occorre aspettare almeno la settimana successiva alla trasferta di Cerignola.
Enrico Giancarli
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