Tifosi azzurri a casa tra riti e scaramanzie

13 Febbraio 2016

Riti da seguire, scaramanzie e posti fissi obbligatori. I tifosi del Napoli “esiliati” dello Juventus Stadium si preparano a seguire la sfida nei «covi» del tifo organizzato. «Saremo...

Riti da seguire, scaramanzie e posti fissi obbligatori. I tifosi del Napoli “esiliati” dello Juventus Stadium si preparano a seguire la sfida nei «covi» del tifo organizzato. «Saremo un centinaio nel nostro “piccolo San Paolo”, come chiamiamo la sede del club quando seguiamo le partite in tv», dice Francesco Nuzzo, presidente del Club Napoli Caivano. Già, perché l'abitudine di riunirsi nei club Napoli è rimasta «forte nei centri della Provincia, mentre in città si è un po’ persa, tranne qualche eccezione, come il Napoli Club Stadera», spiega Saverio Passaretti, presidente dell'Associazione Napoli Club. A Caivano si presenteranno tutti con sciarpe e striscioni, come fossero allo stadio. Oltre cento i tifosi del Napoli che si raduneranno al Club di Meta di Sorrento: «Siamo pronti con il maxischermo in hd», spiega il presidente Rosario Savarese, «speriamo di poter vedere nel dettaglio la faccia dispiaciuta di Allegri a fine partita». Parte sul web, invece, l'avvicinamento del Napoli Club Castel Volturno che ha lanciato l'hashtag #assedioazzurro. Tifosi mobilitati e alcune centinaia andranno allo Stadium dopo aver comprato i biglietti sul web, ma soffriranno anche i «vip» in una dimensione più intima. Il sindaco De Magistris vedrà la partita a casa di amici al Vomero. Isolamento, invece, per Franco Roberti, procuratore antimafia, che vedrà «la partita in grande concentrazione», spiega, «a casa con mio figlio».