Tifosi in subbuglio: «Vergogna, avete esagerato»

13 Agosto 2015

La piazza biancorossa si sfoga sui social network, pioggia di sfottò dai sostenitori dell’Ascoli

TERAMO. Rabbia, delusione, sconforto, incredulità. C'è un po' di tutto questo nella reazione dei tifosi del Teramo dopo le pesanti richieste della procura federale. Il web e i social network sono stati inondati di commenti. Sulla pagina Facebook del Centro, per esempio, Carmen Cicconi ha scritto: «Ridicoli! Potevano chiedere l'ergastolo! Incredibile!»; Daniele Claudia Di Silvestre: «Hanno esagerato ! Che scandalo»; Luca Pichinelli: «Non è giusto!»; Cristian Laura: «Il coraggio ci vuole, il coraggio ci vuole...una squadra che ha asfaltato tutti...tutto il male di sto mondo...vergognatevi».

Non sono mancati, poi, gli sfottò da parte dei tifosi ascolani e le risposte piuttosto stizzite da parte dei sostenitori biancorossi. Antonio Mucciarelli ha smorzato un po' i toni: «È giusto che ci siano i commenti, la rivalità, tutto quello che volete, ma non offendete nessuno. Anche io sono arrabbiato. Aspettiamo la difesa e se retrocessione sarà qualcuno si prenderà le proprie colpe».

Sul Muro del Piviere, piazza virtuale del tifo teramano, ci si sfoga in ogni modo. Totalmente DipendenTE scrive: «La sproporzione è talmente evidente che a sto punto devo ammettere che è davvero tutto un complotto»; Momsind aggiunge: «Vergogna, Vergogna, Vergogna! Evviva la giustizia che ci rende forti con i deboli e deboli con i forti»; Interamnia: «Richieste un po' assurde. Qualcosa non torna. A fare la vittima sacrificale non ci sto».

Di tutt'altro tenore il clima sul Tifometrobianconero, il muro dei tifosi ascolani. Per molti di loro, dopo le richieste della procura federale ai danni del Teramo, di Campitelli e di Di Giuseppe, «è prevalsa l'onestà e la giustizia». E c'è anche chi, tra i sostenitori bianconeri, ha ironizzato sulla testimonianza resa ieri al processo dal dirigente teramano Pasqualino Testa facendo girare sul web la foto (ripresa dall'edizione on line del Resto del Carlino Ascoli) di una Mercedes cabrio, vista dallo specchietto, con un coniglio all'interno. E' andata così in archivio, in attesa del secondo grado di giudizio, una delle giornate più nere della storia del Teramo.

Gaetano Lombardino

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