Tisci ci crede: «Pineto, voglio coraggio»

27 Ottobre 2024

I biancazzurri sfidano l’Ascoli con 500 tifosi al seguito. Il difensore Villa in dubbio. L’allenatore: «Bisogna soffrire»

PINETO . La cornice delle grandi occasioni, per un appuntamento da non sbagliare. Pineto-Ascoli di oggi pomeriggio alle 17.30, non è solo il confronto tra due squadre che attraversano un momento delicato, ma rappresenta uno snodo cruciale per la stagione di entrambe. In palio non solo i tre punti, ma una vittoria che permetterebbe di guardare a ciò che resta del campionato in modo diverso, all'alba di una settimana di impegni ravvicinati. Saranno oltre 500 i tifosi che giungeranno al "Mariani-Pavone" dalla vicina Ascoli, per assistere al delicato match.
«È un test importante e molto difficile», dice il tecnico biancazzurro, Ivan Tisci. «Non posso pensare che l'Ascoli sia quello visto fino ad oggi, per il valore di una piazza che ha sempre fatto la B in maniera dignitosa e di un organico costruito per primeggiare in questo girone. Quindi, non mi fido assolutamente». Nel 4-3-3 di Tisci, oltre alle assenze di Amadio per squalifica e di Fabrizi, alle prese con un problema muscolare, è in dubbio anche la presenza di Villa. Il difensore è stato costretto a fermarsi per un fastidio alla schiena durante la rifinitura e la sua presenza in campo sarà decisa solo dopo la consultazione con lo staff medico. A disposizione anche Ingrosso che, tornato a pieno regime, dovrebbe comunque partire dalla panchina. In difesa giocherebbe Marafini in posizione centrale, mentre Hadziosmanovic dovrebbe rientrare sulla destra. Il play sarà Lombardi, mentre in avanti è ballottaggio tra Gambale e Chakir. Le due squadre stanno facendo un percorso simile e sono appaiate in classifica, con 8 punti a testa. «Sappiamo - continua Tisci - che per uscire da questa piccola crisi di risultati, sia per noi che per loro, la vittoria è la medicina migliore. Ed è ovvio che entrambe le squadre giocheranno per portare a casa i tre punti. Sarà una partita da disputare con grande intelligenza, coraggio e con la giusta consapevolezza di affrontare un avversario forte. Ci saranno momenti in cui bisognerà essere bravi anche a soffrire, non si può andare sempre a mille allora e sarà necessario saperli leggere nel corso della partita. Dobbiamo metterci quel qualcosa in più che va oltre l'aspetto tecnico-tattico e io credo che questo i ragazzi lo sappiano, così come sanno che abbiamo bisogno di fare la prestazione. Voglio vedere una squadra coraggiosa giocarsi la partita a viso aperto, anche a costo di sbagliare. Questi ragazzi hanno dimostrato disponibilità, spirito di sacrificio, impegno e qualità».
Roberta Di Sante