Tisci: partita a scacchi, calci da fermo decisivi

PESCARA. È l’unico doppio ex ad aver segnato nel derby con entrambe le maglie. Stasera Ivan Tisci sarà all’Adriatico per gustarsi una sfida che gli evoca dolci ricordi. Nel 2001, sul neutro di...
PESCARA. È l’unico doppio ex ad aver segnato nel derby con entrambe le maglie. Stasera Ivan Tisci sarà all’Adriatico per gustarsi una sfida che gli evoca dolci ricordi. Nel 2001, sul neutro di Castel di Sangro, un suo gol portò in vantaggio il Pescara, poi pareggiò il lancianese Ranalli. Nel 2009, invece, con i frentani realizzò una delle reti più spettacolari dei confronti tra i biancazzurri e i rossoneri: un tiro da metà campo che sorprese Indiveri. Nel finale Mammarella su punizione fissò il punteggio sul 2- 0 che valse il sorpasso in classifica. «Bei ricordi», afferma Tisci, «il derby dà sempre emozioni particolari. Ricordo i gol, soprattutto quello del Guido Biondi. Era il primo confronto tra due nuove società, il Lanciano dei Maio e il Pescara di Caldora, De Cecco e Sebastiani». Per il secondo anno consecutivo la gara si gioca in B. Ormai il club frentano è una realtà. «Il percorso fatto dai dirigenti, dal diesse Leone, dagli allenatori e dai calciatori ha qualcosa di straordinario. Non sono sorpreso, lì c’è una programmazione impeccabile». Mille motivi di interesse accompagnano il match. «Assolutamente. L’anno scorso D’Aversa era l’uomo-spogliatoio. Conosce bene Baroni, sarà un duello stimolante tra le due panchine. I tifosi sono rimasti delusi dall’addio del tecnico e alcuni calciatori avranno il dente avvelenato. Allo stesso tempo, Baroni vorrà battere la sua ex squadra». Il Lanciano arriva all’appuntamento con 7 punti di vantaggio. «Avevo visto un Pescara in crescita, poi c’è stata la sconfitta di Modena causata da episodi sfavorevoli. Sono curioso di vedere cosa succederà sui calci da fermo. L’anno scorso il Lanciano di Baroni li capitalizzava al massimo, ma anche il Pescara ha buoni saltatori. Chissà, magari proprio le palle inattive saranno decisive». Tante assenze nel Pescara, due pesantissime nel Lanciano. «Non credo ci sia molta differenza tra le due rose. Anche senza Cerri e Thiam i rossoneri possono fare male, mentre Baroni potrà sopperire alle defezioni. Quest’anno l’organico del Pescara è stato costruito benissimo, di sicuro meglio della passata stagione». È pur vero che l’anno scorso il rendimento di molti biancazzurri fu inadeguato. «Se non hai carattere a Pescara non puoi giocare. Il pubblico è esigente, ma se in campo dai il massimo ti fa sentire un campione. È una piazza che merita la A».
Giovanni Tontodonati
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