Tocca di nuovo a Benali il jolly cresciuto nel City

7 Novembre 2015

Madre inglese e padre libico: nato a Manchester, è esploso a Brescia Il tecnico giuliese Iaconi: eclettico con grossi margini di miglioramento

PESCARA. La decisione di mandarlo in tribuna a Novara ha sorpreso tutti. Ahmad Benali, infatti, era stato uno dei protagonisti delle tre vittorie di fila collezionate dal Delfino prima della trasferta in terra piemontese. Un gol a Trapani, tante belle giocate contro Pro Vercelli e Crotone e, soprattutto, un’intesa perfetta con Caprari e Lapadula. Ieri Oddo ha spiegato di averlo escluso per evitare problemi fisici per le gare ravvicinate sottolineando i progressi straordinari dell’ex bresciano nelle ultime settimane («Ha cambiato mentalità», ha detto l’allenatore, «rispetto all’inizio del campionato»). Oggi pomeriggio Benali tornerà in campo dal primo minuto mettendo al servizio dei compagni corsa, tecnica e geometrie. Il 23enne nato a Manchester da madre inglese e padre libico con il passare del tempo si è integrato alla perfezione negli schemi di Oddo confermando le referenze che avevano accompagnato il suo arrivo. L’anno scorso fu protagonista di una stagione eccellente con la maglia del Brescia. Mise a segno 9 reti in 36 gare risultando alla fine del torneo il centrocampista più prolifico della serie B dopo l’ex pescarese Birkir Bjarnason. Nella prima parte del torneo è stato allenato da Ivo Iaconi. Il tecnico giuliese, ex Pescara, spende parole di elogio nei confronti del 24enne di proprietà del Palermo. «È un giocatore eclettico. Può ricoprire vari ruoli a centrocampo perché ha tecnica, velocità e, soprattutto, grandi capacità di inserimento. Avere in squadra un elemento con le sue caratteristiche aiuta gli allenatori. Benali può agire indifferentemente da play-maker, mezz’ala o trequartista. Può migliorare tantissimo. Finora non si è espresso al meglio, deve continuare a credere nei suoi mezzi ed essere più convinto. Ovviamente, essendo molto mobile, è più utile nella fase offensiva perché riesce a non dare punti di riferimento agli avversari». Benali ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile del Manchester City, ma nel 2012 è stato svincolato passando al Brescia. L’estate scorsa il Palermo lo ha ingaggiato facendogli firmare un contratto con scadenza a giugno 2019. Il suo idolo è lo slovacco del Napoli Marek Hamsik. Tre anni fa ha esordito con la nazionale libica in un’amichevole contro il Ruanda, mentre il debutto ufficiale c’è stato nel 2013 e nell’incontro per le qualificazioni ai Mondiali del 2014 contro la Repubblica Democratica del Congo. Da quando è in Italia ha affrontato la Ternana in tre occasioni non riuscendo mai a segnare. I confronti sono in perfetta parità: una vittoria, un pareggio e una sconfitta. Oggi proverà a far pendere la bilancia dalla sua parte. (g.t.)

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