Toh, le Ferrari: trionfo firmato Leclerc

Il monegasco domina a Spa ma non festeggia: era amico di Hubert, il coetaneo della Formula 2 morto in pista sabato
SPA (BELGIO). Il lampo della Ferrari nel giorno più triste a Spa. La tragica morte di Antoine Hubert ha velato il gp del Belgio: l'omaggio prima dello start e la dedica finale, in un podio senza festa e con molti sguardi al cielo. E ha puntato il dito al cielo Charles Leclerc appena sceso dalla SF90 con cui ha tagliato il traguardo della sua prima vittoria nel circus dei grandi: Hubert era suo amico, e il monegasco della Ferrari ha corso e vinto – partendo in pole position e dominando la gara dall’inizio alla fine – anche per il 22enne pilota francese morto tragicamente ieri nell'incidente in Formula 2. «Ho realizzato il sogno che avevo da bambino in un week end davvero difficile», le parole di Leclerc, che ha corso con la scritta su casco e volante “Rip Tonio”, «abbiamo perso un amico. Questa vittoria è dedicata a lui». Il sogno che diventa realtà, «ma non si può festeggiare in giornate così», aveva già detto via radio il talento di casa Ferrari che con Hubert aveva condiviso il cammino al volante fin da quando erano bambini.
E prima del via della gara il mondo della Formula 1 si era fermato per omaggiare il giovane Antoine, amato da tutti in pista e nel paddock per il suo carattere allegro e aperto. Molti pronosticavano per lui un bel futuro tra i big delle monoposto. Sogni e vita interrotti nel tragico incidente su uno dei circuiti più belli e amati dai piloti. Cancellata la gara della Formula 2, si era deciso di commemorare Antoine con una doppia cerimonia, prima della prova di Formula 3 e di quella della Formula 1, rinunciando all'ipotesi di fermare tutto. «Oggi corriamo. Lo facciamo col cuore più pesante e portiamo il ricordo di Antoine dappertutto. Proprio come è stato per Antoine, correre è la nostra passione e il nostro sogno. Oggi corriamo per Antoine. E oggi, e sempre, lo onoriamo», hanno scritto su twitter i piloti di Formula 1. La mamma e il fratello di Hubert, con in mano il casco di Antoine, hanno ricevuto l'abbraccio di Spa. I piloti hanno corso con il lutto al braccio e le scritte sulle monoposto in memoria del francese. Tanti i messaggi di dolore, tra i primi quello di Mick Schumacher, che, come Hubert, sta disputando la prima stagione in Formula 2. Anche il figlio di Schumi ha partecipato alla cerimonia, insieme con Leclerc, Mattia Binotto e Sebastian Vettel. C'era anche l'ex ferrarista Alain Prost, ora presidente della Renault che aveva voluto Hubert alla Academy.
Un pensiero anche per Juan Manuel Correa, il pilota della monoposto che ha speronato e spezzato in due quella di Hubert, tornata in pista senza controllo dopo un urto col guard-rail. L'ecuadoriano con licenza Usa, 20 anni, è in terapia intensiva, ma le sue condizioni sono stabili dopo l'intervento chirurgico. Il ventenne ha subito fratture a entrambe le gambe e una lieve lesione spinale nello schianto.

