Tomei a muso duro: il bilancio del Teramo non è positivo

18 Dicembre 2019

Il portiere: «I numeri evidenziano problemi in difesa e davanti È dalle retrovie che si costruiscono le vittorie di gruppo»

TERAMO. Si giocherà o no nel prossimo week end in serie C dopo lo sciopero indetto lunedì? L'interrogativo troverà una risposta oggi, al termine di un incontro tra i vertici della Figc e della Lega Pro e il ministro dell'economia e delle finanze Roberto Gualtieri. Il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli attende le mosse del Governo sul tema della defiscalizzazione per i club di C, argomento che ha portato Ghirelli a indire una giornata di sciopero per la prima di ritorno e a posticipare di un quarto d'ora l'inizio delle gare dello scorso turno di campionato. Il Teramo, in attesa di capire se la partita interna di domenica col Catanzaro verrà disputata, è tornato ad allenarsi ieri pomeriggio. Il portiere Matteo Tomei, uno dei leader del gruppo, ha fatto il punto della situazione sul momento dei biancorossi, che hanno chiuso il girone d'andata al decimo posto a quota 25. «Il bilancio non è positivo. Si era partiti con un grandissimo entusiasmo», ha detto Tomei, «e poi abbiamo avuto delle difficoltà durante il nostro percorso. I punti persi in avvio di campionato stanno pesando, però anche la sconfitta con il Picerno (per 3-1, ndc), arrivata dopo le quattro vittorie di fila, ci ha un po' frenato e ci ha fatto male sotto tanti aspetti. Se quel giorno avessimo vinto avremmo avuto un ulteriore slancio per affrontare le durissime partite successive. Sarebbe stato certamente meglio non perdere in quel modo. Peccato. Nel girone d'andata siamo riusciti a sistemare delle cose, ma non siamo riusciti a sistemarne altre. Analizzando i numeri di questa prima parte di stagione ci sono stati dei problemi in difesa e in attacco. E' dal reparto difensivo che si costruiscono le vittorie. Dovremo portare in equilibrio le due fasi, considerando che abbiamo segnato meno gol (21, ndc) di quelli incassati (23, ndc). Basterebbe avere un po' più di cattiveria, come ho già detto ai miei compagni di reparto, perché l'atteggiamento è fondamentale. Serve un cambio di passo, in primis sotto l'aspetto caratteriale, per provare a migliorare in determinate situazioni. Bisognerà fare più punti, è inutile girarci intorno, dimostrando di potere andare di pari passo con le squadre che adesso ci precedono». A proposito dei motivi che hanno portato allo sciopero indetto dalla Lega Pro, questo il commento del portiere biancorosso: «Fermarsi per una cosa del genere è giusto, ma sarei un ipocrita a dire che sono schierato con le società. Questo è uno sciopero anomalo, al quale siamo costretti ad adeguarci. Sarebbe stato altrettanto giusto scioperare anche per altri problemi, per esempio per togliere la regola degli over che ha fatto rimanere a spasso tanti miei colleghi. In quel caso non c'è stato un supporto per noi calciatori».
Il giudice sportivo, intanto, ha squalificato per un turno Piacentini e Mungo: i due, se si dovesse giocare, salteranno la sfida col Catanzaro. Oggi doppia seduta di allenamento.
Mercato. Il Teramo è alla ricerca di un terzino sinistro che possa sopperire numericamente all'infortunio di Di Matteo. Si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile arrivo a gennaio di Andrea Zanchi, classe 1991, in uscita dal Rieti.
Gaetano Lombardino
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