Torino continua la risalita, i viola acuiscono la crisi

9 Dicembre 2019

Il successo granata fa il paio con il quarto ko di fila di Montella. Pradè: «Avanti con lui ma ora è dura»

TORINO. Il Torino riprende quota, peggiorando la crisi della Fiorentina, e risponde ai contestatori che prima della partita con i viola hanno appeso, davanti allo stadio Filadelfia, striscioni contro la società e il tecnico Mazzarri. I granata infilano la terza vittoria nelle ultime quattro partite e tornano a un solo punto dal settimo posto, occupato dal Napoli di Ancelotti. Il 2-1 finale ottenuto contro la Fiorentina del traballante Montella, al quarto ko in fila, è oro per Mazzarri, che rinsalda ulteriormente la panchina nonostante la contestazione della curva Maratona. Più che il risultato, e i gol di Zaza nel primo tempo e di Ansaldi, il migliore in campo, nella ripresa, è stato l'atteggiamento della squadra il segnale più incoraggiante per il tecnico: partiti subito forte, i granata hanno festeggiato i due gol correndo verso la panchina, quasi a sottolineare l'unione d'intenti con il tecnico. Anche Verdi, sostituito al 31' st dopo una buona prova, ha trasformato la rabbia per il cambio in un abbraccio all'allenatore livornese. Non ha brillato il Torino, in crescita ma spentosi alla distanza, ma la prestazione è stata sufficiente per battere una Fiorentina in crisi, impalpabile nel primo tempo ad eccezione di Castrovilli e risvegliatasi prepotentemente nella ripresa. Ossigeno per il Torino, ancor più nel mirino Vincenzo Montella che secondo il responsabile dell’area tecnica, Daniele Pradè, si giocherà la panchina nelle prossime due gare. «L’approccio alla gara è stato sbagliatissimo», ha detto. «Vediamo che cosa succede nelle prossime due partite. In panchina contro Inter e Roma ci sarà Montella. L’allenatore non è uno stupido, vede anche lui cosa succede in campo. Classifica? Sono preoccupato...». E Montella? «Io ho pazienza», ha detto il tecnico dei viola sulla cui panchina pende l’ombra di Gattuso, «ma devono averla anche gli altri, per far crescere i nostri ragazzi. È un momento delicato, anche i giocatori hanno poca tranquillità. Io ho la forza di andare avanti, però mi attengo alle decisioni della società, ma ho fiducia che le cose possano migliorare».