Torna il Giro d’Abruzzo: c’è Yates, Froome dice no

Oggi il via da piazza Rossetti alle 11,30 a Vasto e arrivo a piazza Duca a Pescara Venerdì l’ultima frazione con traguardo all’Aquila. In gara Roganti e Masciarelli
PESCARA. Torna il Giro d’Abruzzo, questa volta aperto a formazioni World Tour, Professional e Continental. Corsa a tappe, che ritorna in calendario dopo 17 anni. Si parte oggi da Vasto per finire venerdì all’Aquila, capitale italiana della Cultura 2026. Organizzazione affidata alla Rcs con la Regione Abruzzo. Nell’elenco partenti non c’è il 38enne Chris Froome vincitore di Giro d'Italia (nel 2018), Tour de France (nel 2013, 2015, 2016 e 2017) e Vuelta a España (nel 2011 e nel 2017) che pure era stato annunciato al via. Il britannico Adam Yates (UAE Team Emirates), terzo l’anno scorso al Tour de France, e il kazako Alexey Lutsenko dell’Astana (vincitore del Giro di Sicilia 2023) sono i nomi più conosciuti dell’elenco dei partecipanti tra i quali si trova anche gli italiano Domenico Pozzovivo e Diego Ulissi, e gli abruzzesi Simone Roganti (di Spoltore) e Lorenzo Masciarelli (di Pescara). Oggi la prima tappa, la Vasto-Pescara. Partenza da piazza Rossetti alle 11,30. Altri abruzzesi in ammiraglia: da Alessandro Donati a Stefano Giuliani, passando per Alessandro Spezialetti, Antonio Bevilacqua e Ivan De Paolis. Il Giro d’Abruzzo è una corsa a tappe maschile di ciclismo su strada creata nel 1961 e rimasta riservata alla categoria amatoriale fino al 1995. L’anno successivo fu inserita nel calendario dell’Unione ciclistica internazionale nella classe 2.5, poi nel 2007 è entrata nel calendario dell’Uci Europe Tour, come classe 2.2. Non è stata disputata nel 2005 e nel 2006 e dal 2008 in poi. Quest’anno Rcs Sport, in collaborazione con la Regione Abruzzo, ha organizzato nuovamente la corsa con quattro tappe, rilevando il posto precedentemente occupato in calendario dal Giro di Sicilia (UCI Europe Tour, classe 2.1). Oltre 9500 i metri di dislivello complessivo che i corridori affronteranno nei quattro giorni di gara con l’arrivo in salita a Prati di Tivo, vero e proprio antipasto di Giro d’Italia. La corsa - che sarà visibile ogni giorno in diretta su RaiSport HD e su Eurosport - tocca tutte le province della regione.
Il percorso. Prima tappa: leggermente mossa (Vasto-Pescara) con finale pianeggiante appetito dai velocisti. Il gruppo transiterà a Spoltore: Santa Teresa, Villa Raspa e Spoltore centro urbano, per poi concludersi a piazza Duca. Si segnalano le asperità di Fossacesia (2.8 km al 4.7% con un breve tratto in doppia cifra), Guardiagrele (3.8 km al 5.3%), Chieti (3.7 km al 5.7%) e Spoltore (3 km al 4.1% che salgono a strappi), quest’ultima a soli 12.6 km dal traguardo e seguita da un tratto ondulato.
Seconda tappa: (Alanno – Magliano de’ Marsi) più ondulata, anche se con il piatto attraversamento del Fucino, che nel finale presenta alcune asperità che scremeranno il gruppo prima della volata a ranghi ristretti.
Terza tappa: di vera montagna (Pratola Peligna – Prati di Tivo) con il Monte Sirente in partenza e, dopo la piana dell’Aquila, ci si innesta nell’ottava tappa del Giro d’Italia scalando Croce Abbio (versante ovest del Passo della Capannelle che però non si raggiunge) e la salita finale di Prati di Tivo.
Quarta tappa: (Montorio al Vomano-L’Aquila) mossa con molto dislivello, ma senza salite di grande difficoltà. Si scalano la Forca di Penne e Castel del Monte entrambe salite con pendenze attorno al 4/5 % che alcuni mesi dopo verranno percorse anche dal Giro Women 2024. (r.c.)
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