Torna l’ex Aquilani dopo l’addio polemico

Pochi mesi in biancazzurro chiusi con i saluti al vetriolo della moglie-attrice Previsto un minuto di silenzio per la tragedia del Rigopiano. Prevendita fiacca
PESCARA. Non sarà una gara come le altre. Oggi pomeriggio (ore 15) Pescara e Sassuolo si affronteranno allo stadio Adriatico in un clima surreale per il dramma del Rigopiano. La società ha chiesto e ottenuto (dalla Lega) di osservare un minuto di raccoglimento prima del fischio d'inizio per ricordare le vittime della tragica vicenda. Per fortuna il maltempo ha dato un po' di tregua, perciò la partita si svolgerà senza intoppi. Poche le possibilità che piova e la temperatura (circa 8 gradi) sarà accettabile per questi tempi. Gli unici ostacoli erano rappresentati da un piccolo allagamento, subito risolto nei giorni scorsi, e da eventuali danni strutturali causati dalle violente scosse di terremoto, che sono stati scongiurati dopo le verifiche operate dai tecnici comunali. Comunque sia, sulle gradinate dell'Adriatico non ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. La gara è di vitale importanza per il futuro dei biancazzurri, ma la prevendita è stata fiacca: 1.600 biglietti staccati. L'incontro sarà l'occasione per rivedere tanti volti noti. Oltre al tecnico pescarese dei neroverdi, Eusebio Di Francesco, e al suo staff, ci saranno gli ex Matteo Politano, Antonino Ragusa e Alberto Aquilani, che ha disputato la prima parte del campionato con la maglia biancazzurra senza lasciare il segno. Il centrocampista, passato in prestito al Sassuolo, non avrà un'accoglienza calorosa. Alcune sue dichiarazioni hanno urtato la tifoseria biancazzurra, colpita in seguito anche dalle invettive di Michela Quattrociocche, la compagna-attrice del centrocampista romano. Massimo Oddo, intervenuto sull'argomento nei giorni scorsi, ha evitato di polemizzare limitandosi a sottolineare che «nel calcio accade spesso che in certi ambienti i giocatori si esprimano meglio», queste le parole del tecnico alla Gazzetta di Modena, «ritengo che Alberto sia stato una delle mezze ali italiane più dotate tecnicamente di tutti i tempi... che necessita di muoversi in un contesto differente dal nostro. É arrivato in ritardo di condizione, lo abbiamo aspettato, ha avuto un problema di salute che gli ha impedito di avere continuità, magari non ho capito come gestirlo da un punto di vista psicologico... resta il fatto che sono contento che ora abbia trovato un ambiente più adatto alla sue doti».
L'addio di Aquilani è stato colmato con gli arrivi di Cubas e Muntari, che ieri mattina ha firmato un contratto fino al prossimo giugno. I documenti verranno depositati domani e a breve il ghanese potrebbe esordire. «Muntari ha svolto i test fisici», ha detto Oddo, «è un po' indietro nella preparazione, ma tra una settimana raggiungerà un livello di forma accettabile». Intanto, la dirigenza pensa ad altri innesti, anche se il tecnico non si aspetta grandi colpi. Forse un difensore, un centrocampista (se dovesse partire uno tra Brugman e Cristante) e una punta: il cima alla lista c'è il croato Stipe Perica dell'Udinese. (g.t.)
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