Torna la serie A: è caccia alla Juventus di Sarri

23 Agosto 2019

Domani il via con gli anticipi: i bianconeri al Tardini col Parma, il Napoli debutta a Firenze. In quattro in corsa per l’ultimo posto Champions, Cagliari la sorpresa

ROMA. Riecco la serie A. Sulla linea di partenza pesa ancora l'incognita del mercato aperto, e ballano nomi del calibro di Icardi, Dybala, James, Mandzukic, Sanchez, ma la pole virtuale resta tutta a una Juve stellare con problema di esuberi, lanciata col nuovo profeta Sarri, che domani non sarà in panchina a causa della polmonite, verso l'ennesimo scudetto e la rivincita Champions. Alle sue spalle il solido ed esperto Napoli di Ancelotti, che cerca il salto definitivo verso la gloria. Più staccata l'Inter, rasa al suolo e rimodellata da Conte col super innesto di Lukaku. È una serie A a tre punte, sulla scia dell'ultima stagione, quella che comincia domani - primo calcio d'inizio al Tardini, con Parma-Juve (ore 18), poi in serata subito il big match Fiorentina-Napoli (20,45)-, ultimo dei cinque tornei europei d'elite. Juve, Napoli e Inter, guidate da tre dei migliori tecnici al mondo, sembrano competitive anche per la stagione di Champions. Ma disarcionare la Juve che ha Ronaldo, ha inserito il gioiello De Ligt in difesa e ha potenziato il centrocampo coi colpi a parametro zero di Rabiot e Ramsey, sembra impresa titanica. Più alla portata dei partenopei, che hanno blindato i tre reparti con Manolas, Elmas e Lozano e sognano Icardi, che dei nerazzurri che hanno potenzialmente però grandi margini di miglioramento col grimaldello Lukaku e i giovani Sensi e Barella. La stagione parte alla chetichella, con l'insidia di un mercato che dura fino alla seconda giornata, caratterizzato dal valzer delle punte.
Complicata la lotta per il quarto posto Champions, conquistato a maggio a sorpresa dall'Atalanta di Gasperini, attesa da una difficile conferma. Alla volata partecipa la ringiovanita Roma di Fonseca che ricomincia da Dzeko, dopo un estenuante balletto, il rinnovato Milan di Boban-Maldini che cambia tanto e in maniera forsennata e la quadrata Lazio dei confermati Inzaghi e Tare, specie se come tutto lascia presagire neanche quest'anno partirà Milinkovic-Savic. Alle loro spalle, in lotta per l'Europa League, ci sono il rodato Toro di Mazzarri, atteso al salto di qualità, e la Fiorentina passata a Commisso con nuove ambizioni, la conferma di Chiesa e il colpo a effetto Ribery (in 10mila ieri al Franchi per la presentazione). A cavallo del centro classifica si possono pronosticare cinque squadre, che non dovrebbero essere coinvolte nella bolgia salvezza. Pronte a salire verso la zona Uefa sono la Sampdoria, in procinto di passare al gruppo Mancini. La sorpresa potenziale è il Cagliari, un gradino sotto il Bologna, il Genoa e il Parma. Le due neopromosse Verona e Lecce sembrano le più deboli. La terza a rischiare la B dovrebbe uscire dalle restanti quattro: il Sassuolo, depauperato da tante cessioni, la Spal, l'Udinese e il Brescia che potrebbe trovare con Balotelli i gol salvezza.
Angelo Caradonna