Tortora e il Teramo: quel gol a Terni è un ricordo indelebile 

L’ex attaccante nel 1994 firmò l’ultimo successo al Liberati «Paci è riuscito a dare alla squadra un’identità precisa»

TERAMO. L'attesa sta per terminare. Domani (ore 17,30) il Teramo sarà di scena sul campo della capolista Ternana nel big-match della dodicesima giornata del girone C. La squadra di Massimo Paci, seconda a -4 dagli umbri, arriva a giocarsi la sfida al vertice dello stadio Liberati con il morale a mille. La Ternana, trascinata da un attacco super (28 gol fatti), è ancora imbattuta e non perde in casa da nove mesi. L'unico successo del Teramo al Liberati risale a quasi 27 anni fa, nel campionato nazionale dilettanti, e anche all'epoca (ma a parti invertite rispetto a quanto accadrà domani) la sfida metteva a confronto la prima e la seconda in classifica. Il Diavolo, allenato da Aldo Ammazzalorso, espugnò Terni per 1-0 e consolidò il primo posto mettendo un'ipoteca sul ritorno tra i professionisti. A segnare il gol della vittoria, quel 2 gennaio del 1994, fu l'attaccante Pino Tortora, che all'89° sfruttò di testa un cross del terzino Marcangeli e mandò in delirio i tanti tifosi teramani al seguito. «Ho avuto la fortuna di legare la mia carriera a tante città», dice al Centro il 58enne Tortora, «nelle gare decisive, grazie alla mia freddezza sotto porta, sono riuscito sempre a lasciare il segno. Il gol di Terni è un ricordo indelebile e arrivò al termine di un'azione bellissima dopo uno scambio tra Di Giuseppe e Marcangeli. Non potevo sbagliare. Il Liberati ammutolì, mentre nella curva biancorossa ci fu un'esplosione di gioia. E' davvero un peccato che stavolta il pubblico non possa assistere ad un match così sentito da entrambe le tifoserie». A proposito della gara di domani Tortora, da tre mesi tecnico del Marsala (Eccellenza siciliana), sottolinea: «La Ternana è strepitosa, però il Teramo ha il vantaggio di giocarsela senza pressioni e con la mente libera. Non sarà una partita decisiva, ma se dovesse tornare da Terni con un risultato positivo darebbe un segnale importante al campionato. Devo fare i complimenti a Paci perché è riuscito a dare alla squadra una vera identità e i giocatori hanno le idee chiare. Se il mister riuscirà a mantenere questa armonia e la voglia di sorprendere il Teramo può arrivare lontano».
Il Diavolo ha la difesa meno battuta di tutta la serie C (4 reti subite). A fare arrivare in Italia il portiere Michal Lewandowski, qualche anno fa, è stato proprio Pino Tortora. «Allenavo gli allievi nazionali del Crotone», racconta l'ex attaccante del Teramo, «e ho scommesso subito sulle qualità di questo ragazzo. Michal, in quel periodo, ebbe un infortunio e voleva tornarsene in Polonia, ma poi l'ho convinto a venire con me ad Avezzano, nel 2016, mettendogli a disposizione un grande preparatore come Giancarlo Petrocco. L'esperienza in D gli è servita. Lewandowski sta facendo bene, merita di giocarsi questo campionato da titolare. Avrà un futuro importante». Stamani, alle 10, è in programma per il Teramo l'allenamento di rifinitura. Sul fronte formazione, il difensore Soprano si avvia a giocare la terza gara in sette giorni.
Gaetano Lombardino
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