Totti infiamma Celano tra selfie e autografi

4 Luglio 2020

L’ex capitano della Roma insieme al suo amico Zauri ospiti d’onore all’inaugurazione del polo sociale Benedetto Croce

CELANO. Francesco Totti taglia il nastro del campo sportivo e si emoziona con l'Inno d'Italia del giovane Vittorio. È stata una giornata memorabile per gli appassionati di calcio, per i celanesi e per i ragazzi dell'Anffas che avranno un nuovo campo senza barriere architettoniche e una grande struttura a loro disposizione per le attività. Non si è risparmiato Francesco Totti, prima all'inaugurazione del polo sociale Benedetto Croce, con il campo sportivo intitolato a Ermanno Piccone, poi alla nuova palestra e infine alla sede Anffas ristrutturata. Insieme a Luciano Zauri, ex terzino della Lazio ed ex tecnico del Pescara, ieri mattina ha affiancato il sindaco Settimio Santilli per l'apertura del polo sociale, progetto avviato nel 2015. Dallo sport all'impegno nel sociale in quella che è diventata una giornata di festa grazie alla disponibilità e alla simpatia dei due campioni. Tra l'altro un campo da basket in playground della struttura è stato dedicato a Kobe Bryant, insieme a un parco giochi e alla palestra. Totti si è lasciato andare a selfie, autografi e foto di gruppo. E quando lo staff tentava di allontanare tifosi e giornalisti lui ha chiesto sempre di lasciar passare tutti. È stato circondato con amicizia dai ragazzi dell'Anffas come se fosse stato uno di casa. Ha anche creato qualche momento di ilarità. Quando gli è stata consegnata la targa ricordo con incisi il Castello, simbolo di Celano e il Colosseo di Roma come una sorta di gemellaggio, lui ha detto, «beh, sì, so' quasi uguali», suscitando sorrisi e applausi.
Al momento di ricevere un altro omaggio che lì per lì gli dev'essere parso una borsetta ha aggiunto «questa è per Ilary», riferendosi alla moglie. E poi, sfiancato dal caldo, ha aggiunto: «adesso andiamo a fare la doccia?». Insieme al presidente della Regione, Marco Marsilio, l'assessore regionale allo Sport, Guido Quintino Liris, e quello comunale Barbara Marianetti, i due calciatori si sono spostati all'Istituto Croce dove è stata svelata una targa ricordo dopo la benedizione del parroco don Gabriele Guerra. Subito nel piazzale è stato suonato dal giovane Vittorio Panaro, ragazzo con la sindrome di down, l'Inno d'Italia che ha fatto emozionare tutti, compreso l'ex numero 10 della Roma. «Mi sono tanto preparato», ha raccontato, «Totti mi ha detto sei stato forte, stai tranquillo anche i campioni sbagliano». Il campione del mondo del 2006 poi è entrato nella sede dove ha incontrato i ragazzi del centro Anffas.
Nel pomeriggio, poi, l'ex capitano della Roma, seguito sempre dal figlio Cristian, è stato raggiunto nella Marsica dalla moglie Ilary Blasi e dalle figlie Chanel e Isabel. Insieme la famiglia si è spostata nella Valle Roveto per un pomeriggio all'insegna della natura nella riserva naturale Zompo lo Schioppo. «È stata una promessa che abbiamo voluto rispettare», ha spiegato il sindaco Santilli ringraziando don Claudio Ranieri che anni fa creò nel rione Vaschette le infrastrutture.
Pietro Guida
Eleonora Berardinetti
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