Tra Drudi e il Pescara si va verso il divorzio

22 Maggio 2022

L’attaccante Cernigoi (adesso svincolato) potrebbe restare

PESCARA. In attesa di novità sul versante societario, con Daniele Sebastiani impegnato su più fronti, all’orizzonte si profila una profonda mutazione dell’organico. Tra tre settimane al massimo il presidente del Pescara scioglierà i dubbi sul futuro. Se non ci saranno novità sostanziali, provvederà lui stesso all’iscrizione e alla nomina del direttore sportivo e dell’allenatore. Luca Matteassi e Luciano Zauri attendono gli sviluppi e proseguirebbero volentieri l’avventura in biancazzurro, tuttavia, fino a quando non ci sarà lo stop alle trattative per rilevare il club, il patron non prenderà alcuna decisione. Nel frattempo, complici gli addii dei calciatori in prestito e di quelli in scadenza di contratto, ai nastri di partenza del prossimo campionato si presenterà una rosa diversa da quella che ha deluso le aspettative dei tifosi. Nel primo gruppo, che comprende i giocatori rientrati nei loro club di appartenenza, figurano i difensori Zappella (tornato all’Empoli) e Ierardi (Vicenza), i centrocampisti De Risio (Bari) e Pompetti (Inter), gli attaccanti Rauti (tornato al Torino), D’Ursi e Ferrari (Napoli). Il secondo elenco include coloro che sono in scadenza di contratto ed è composto dai portieri Di Gennaro e Iacobucci, dal centrale difensivo Drudi, dal centrocampista Pontisso e dalla punta Cernigoi. Ebbene, per quasi tutti i calciatori citati l’esperienza in riva all’Adriatico sembra essere arrivata al capolinea. Di sicuro non proseguiranno la carriera a Pescara Ierardi, De Risio e Pompetti, mentre per conoscere il futuro di Zappella bisognerà attendere qualche settimana. Il 24enne laterale destro ha mostrato affidabilità (34 partite e 2 gol), ha un altro anno di contratto con l’Empoli e prima di conoscere la prossima destinazione dovrà discutere l’eventuale prolungamento. Il Pescara resta alla finestra: se Zappella non dovesse trovare una società di B pronta a ingaggiarlo, non è escluso un tentativo per riportarlo in Abruzzo. Più o meno la stessa situazione che riguarda Ferrari, anche se, grazie alle 17 reti realizzate l’argentino potrebbe avere la chance di tornare a giocare in B. Al contrario, non si riaprirà il discorso con il Napoli per D’Ursi e con il Torino per Rauti. Infine, gli svincolati Di Gennaro, Iacobucci, Drudi, Pontisso e Cernigoi. Tra i portieri solo Iacobucci ha qualche possibilità di conferma. Drudi resterebbe volentieri, ma per il momento Sebastiani non vuole parlare di rinnovi. Bisognerà capire se il 35enne vorrà attendere la conclusione delle trattative societarie, oppure accetterà la corte di uno dei club pronti a tesserarlo (per ora sarebbero tre le offerte, tra le quali quella del solito Cesena, la squadra della sua città e in cui è cresciuto). Più realistica la seconda ipotesi e la conseguente separazione tra Drudi e il Delfino. Improbabile anche la permanenza di Pontisso, mentre ha qualche chance Cernigoi, svincolato in seguito alla retrocessione in D del Seregno, che lo scorso gennaio lo ha ceduto in prestito al Pescara. Dopo un avvio difficoltoso e un impiego risicato (494’ e 1 gol nel girone di ritorno) il centravanti scuola Milan è stato protagonista nei play off (3 reti e 2 assist) e un suo addio non è scontato. Ovviamente molto dipenderà dal nuovo allenatore che, oltre ai 14 giocatori sotto contratto, in rosa avrà, almeno inizialmente, anche i giocatori che rientreranno dai prestiti: Crecco (Vicenza), Elizalde (Penarol), Di Grazia (Foggia), Borrelli (Monopoli), Bocic (Pistoiese), De Marchi (Sudtirol) e Belloni (Imolese).
Giovanni Tontodonati
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