Tra le donne brilla la stella di Elvira Perruzza

Da Ridotti di Balsorano fino a Milano: conquista la coppa con il Kick Off e la dedica al paese d’origine
PESCARA. Da Ridotti di Balsorano a Milano per un sogno. Le storie del futsal abruzzese si intrecciano al PalaCattani di Faenza. Se la squadra di Tino Perez è riuscita a strappare la coppa Italia al Pesaro di Colini, l'Abruzzo alza il trofeo anche nel femminile con Elvira Perruzza. Abruzzese purosangue, Elvira è originaria di Ridotti di Balsorano, nella Valle Roveto e per realizzare il suo sogno si è trasferita a Milano a 19 anni. Classe 1991, ha iniziato come tutti i ragazzini a giocare in strada, per poi iniziare su un campo vero nella Pro Calcio Sora (calcio a 11). Dopo aver concluso l'ultimo anno nella categoria Giovanissimi, non potendo più giocare con i ragazzi, arriva la grande occasione nel futsal femminile, sempre a Sora. Dopo la maturità, la Perruzza si trasferisce alla Cogianco, dove vince il campionato di serie C e viene notata dalla sua squadra attuale, il Kick Off che la porta a Milano. «E' stata una scelta coraggiosa trasferirsi a Milano. Partire da un piccolo paesino per poi ritrovarsi in una metropoli non è facile. Sono stata fortunata, però. Al mio primo anno, nel 2012, abbiamo vinto la Coppa Italia ed è stata quella la svolta». Nella finalissima con la Lazio, vinta per 10-2, dopo aver battuto il Montesilvano ai calci di rigore, Elvira ha messo a segno una doppietta. Ala ambidestra, dopo ogni gol esulta con una capriola, ma come da buon abruzzese fuori sede, la nostalgia di casa si fa sentire: «Mi manca tanto la mia terra. Ogni volta che ho qualche giorno libero torno. Mi manca la natura, il cibo e poi ovviamente la famiglia». Negli ultimi giorni si è parlato tanto del cronista campano che durante una gara di calcio dilettantistico ha apostrofato in malomodo un assistente arbitrale donna, cadendo in affermazioni sessiste: «Purtroppo in Italia accade spesso. Non è la prima volta. Tutti pensano che gli uomini debbano giocare a calcio e le donne a pallavolo. Non è così perché parlano i fatti. Le donne hanno dimostrato di essere alla pari dell'uomo. L'esempio lampante è quello di Carolina Morace che ha allenato anche una squadra maschile. Bisogna semplicemente seguire ciò che si ama». La dedica speciale però va tutta alla famiglia ma soprattutto al suo piccolo paese: «Dedico questa vittoria alla mia famiglia, a chi ci ha sostenuto, alla mia regione ma soprattutto a Ridotti. Sono fiera ed orgogliosa delle mie origini».
Riccardo Di Persio
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