Tragedia sfiorata nel derby
Bomba carta provoca dieci feriti all’Olimpico, sassi contro il pullman della Juve. In campo vince il Toro
TORINO. Un bel derby, la vittoria del Toro dopo vent’anni, il conto alla rovescia per lo scudetto dei bianconeri rallentato. Ma Torino-Juventus passerà alla storia soprattutto per quello che è successo fuori dal campo prima, durante e dopo la partita.
Durante il derby, si è rischiata una strage quando dal settore ospiti, dove erano gli juventini, è stata lanciata una bomba carta indirizzata verso la curva Primavera, il settore che ospitava i supporter granata: 10 i feriti. La scena si è ripetuta poi anche a fine partita.
Tanta paura e subito si è capito che il folle gesto avrebbe avuto conseguenze. Infatti, le schegge dei seggiolini causate dall'esplosione hanno provocato il ferimento di 10 tifosi del Torino, trasportati in vari ospedali della città: sette sono stati medicati al Cto (cinque dimessi, uno con lievi problemi ad un orecchio e ad un braccio ed un altro con piccole escoriazioni ad un polpaccio), una ragazza , in condizioni non gravi, è stata ricoverata al Mauriziano dove è tenuta sotto osservazione. Altri due feriti sono stati portati alle Molinette, con prognosi di cinque giorni (problemi al timpano) per il primo e di sette giorni per il secondo (stordimento e schegge in seguito all’esplosione). Per questo episodio sono stati arrestati tre tifosi, due della Juventus e uno del Torino.
Ma le avvisaglie che sarebbe stata una giornata nera per il calcio c’erano già state prima quando, verso l’ora di pranzo, ci sono stati scontri e contatti tra alcuni gruppi ultrà e lancio di sassi e uova nelle vie centrali della città. E nel mirino è finito anche il pullman della Juventus con a bordo la squadra. L’automezzo era atteso da un migliaio di tifosi granata nel piazzale dello stadio ed è stato circondato, e oggetto di un fitto lancio di sassi e uova. Esplose anche delle bombe carta.Probabilmente proprio un sasso ha spaccato uno dei vetri laterali. Le forze dell'ordine, che hanno assistito alla scena, grazie alla visione dei filmati, hanno individuato e denunciato un tifoso per danneggiamento aggravato in concorso.
Tutto in un pomeriggio di emozioni in campo, con i granata, al 95', per lunghi minuti rimasti sotto la curva a prendersi i meritati applausi. La squadra di Ventura è stata brava a rimontare dallo svantaggio con i gol del suo gioiello Darmian e dell'ex Quagliarella. L'aveva detto Allegri: «Per lo scudetto non abbiamo fretta». Ed il Torino di Ventura, all'ennesima impresa sotto la sua conduzione, l'ha accontentato.
Una magia di un Pirlo tornato in forma smagliante, splendido combattente a centrocampo quando c'è da recuperare palloni, e perfetto nelle punizioni, ha illuso forse la Juventus, ma non ha demoralizzato il Toro, trascinato dal suo pubblico fremente.
Fortuna a parti invertite, per una volta (la Juve ha colpito tre volte i pali) ma è stato spesso il Toro a condurre le danze, in verità a ritmi spesso da valzer lento, almeno fino al gol di Pirlo.
Peccato, perché quello che è avvenuto in campo viene cancellato dai tifosi vandali e teppisti. E dall’eco delle reazioni che ci sono state a tutti i livelli.
Polemico con la stampa l’ad della Juve Beppe Marotta: «Si tratta di fatti di grave violenza, deplorevoli, secondo me preventivabili, frutto di alcuni giornalisti che spesso usano un linguaggio assolutamente contro di noi, non valutando invece quelli che sono i meriti sportivi: c'è chi ci ha definiti ladri. E' normale che poi la conseguenza sia questa». «Buttare una bomba carta in una curva di uno stadio è un atto eversivo, oltre che premeditato», afferma il presidente della Figc, Carlo Tavecchio, «ora per i responsabili ci vogliono sanzioni penali di massimo livello» . Anche il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, auspica interventi duri: «Nessuna clemenza verso i nemici dello sport: questi sono i teppisti che vorrebbero rovinare una passione, allontanando le famiglie, la gente e gli sportivi dagli stadi».

