Trionfa Crutchlow, Rossi gran rimonta

Marquez si difende bene e sale sul podio, Valentino sorpassa Lorenzo ed è secondo anche nel campionato. Iannone ottavo
Si possono chiamare strategie, intuizioni, o anche «solo c..o», come dice Valentino Rossi, quelle che hanno dettato le scelte degli pneumatici per il Gp della Repubblica Ceca ma comunque sia hanno deciso la sorte di ogni pilota in una gara un po’ folle. Una pista bagnata alla partenza e asciugatasi via via, ma non abbastanza, ha messo a dura prova le coperture, bocciando chi aveva scelto le rain morbide e premiando chi aveva osato per le dure.
A gioire, alla fine, è l'inglese Cal Crutchlow - fresco papà che a 31 anni vince per la prima volta in MotoGp -, Valentino Rossi, secondo al traguardo e ora anche nel mondiale, e Marc Marquez, terzo e sempre più leader. Dietro alla lavagna della sfortuna finiscono i due piloti Ducati, Andrea Iannone e Andrea Dovizioso, il primo solo ottavo dopo aver condotto a lungo la corsa, l'altro fuori gara per la quinta volta in stagione, e Jorge Lorenzo, tradito anche lui dalle gomme e finito ultimo. Iannone, terzo in griglia con due gomme morbide, impiega ben poco per portare la Desmosedici davanti a tutti dopo aver superato il pole-man Marquez e il compagno Dovizioso, autore di un'ottima partenza dalla terza fila.
Jorge Lorenzo e Rossi, con l'accoppiata morbida davanti-dura dietro, vanno subito in crisi sulla pista bagnata e vengono risucchiati oltre la decima posizione. Col passare dei giri l'asfalto si asciuga, davanti rallentano Iannone, Dovizioso e le due Ducati non ufficiali di Barbera e Redding. Dalle retrovie risale come un falco Crutchlow, con la “dura” anche davanti. Dovizioso rientra per un problema all'anteriore, cambia moto ma la gara è compromessa fino al ritiro. Stessa sorte per Lorenzo, ai box con l'anteriore distrutta, mentre Rossi vola e imita Crutchlow. Il maturo inglese e l'esperto campione si bevono gli avversari e vanno a prendersi i primi due gradini del podio, mentre Iannone resiste come può con l'anteriore che perde pezzi.
«Credevo potesse scoppiare, me la facevo addosso dalla paura» ammette l'abruzzese «ma a 5 giri dalla fine non potevo mollare» e chiude solo ottavo. Il furbo e attento Marquez guida sulle uova. Alla fine, è il migliore di quelli che “avevano sbagliato”. Il premio per lui è il terzo posto che lo porta a +53 in classifica su Rossi e a +59 su Lorenzo.
«Questa volta finalmente ci è andata bene, sono felice per un podio che mi mancava da giugno» commenta Valentino. «Oggi avevamo tanti dubbi e all'inizio mi dicevo, abbiamo sbagliato tutto. Poi la pista è cambiata e mi sono ringalluzzito, nel finale mi sono divertito. Il mondiale? Marc è oltre 50 punti avanti. Possiamo solo fare il meglio a ogni gara e vedere che succede», chiude il Dottore. Grande la delusione di Iannone, che sentiva di poter fare il bis dopo l'Austria: «Mi dispiace per come è andata. Avevo tanto margine senza spingere, poi ho finito l'anteriore ed è andata come non potevamo prevedere. Guardiamo avanti, il nostro potenziale è molto alto». Per la rivincita dovrà aspettare due settimane, quando il Mondiale sbarcherà in Gran Bretagna.

