Tris del Chieti, Lucarelli parte bene

I neroverdi tornano al successo dopo il cambio in panchina: Micciché (due) e Tato stendono l’Amiternina
CHIETI. C’era da rimettere in qualche modo insieme la credibilità di una squadra destinata, in estate, a puntare senza mezzi termini al salto di categoria. E c’era, soprattutto, da individuare una svolta nell’arrivo in panchina di Alessandro Lucarelli al posto di Umberto Marino, esonerato all’indomani della sconfitta di domenica scorsa a Pratola Peligna. E sotto i riflettori dello stadio Angelini, nel turno infrasettimanale del campionato di Eccellenza, il Chieti non ha fallito l’obiettivo superando (3-0) l’Amiternina in una gara a senso unico. Neroverdi subito più propositivi con Miccichè anticipato in area al momento del tiro, fuori di poco la replica di Mazzaferro. Schermaglie, mentre l’Amiternina sembra controllare senza affanni, riuscendo a non farsi schiacciare nella propria metà campo, ma, dopo venti minuti, è Delgado a sorprendere con una perentoria accelerazione la retroguardia ospite rimettendo al centro un pallone sul quale il tocco di Miccichè gonfia la rete alle spalle di Ludovisi e conforta il sostegno comunque generosamente dispensato dal pubblico. Chieti in vantaggio, ma più che mai intenzionato a chiudere i conti, magari nel ricordo di alcune rimonte subite di recente. Poco prima dello scadere del tempo l’atteggiamento dei padroni di casa si concretizza in una splendida conclusione da fuori area di Tato che si insacca all’incrocio dei pali. Applausi meritati per un gol da incorniciare e si torna negli spogliatoi. Difficile da valutare dopo appena due giorni di lavoro l’impatto del nuovo tecnico sulla squadra che in ogni caso mostra impegno e maggiore attenzione nelle retrovie, al ritorno in campo il copione della gara dovrebbe proporre una Amiternina più determinata ma la formazione aquilana fatica a trovare gli spiragli giusti e, al tempo stesso, lascia ampi spazi alle ripartenze teatine. Mentre la partita scende di tono, il Chieti torna improvvisamente ad infiammarsi sull’asse Delgado-Miccichè. La fiondata di quest’ultimo, ben appostato in area, trafigge Rossetti, nel frattempo subentrato a Ludovisi, e chiude in pratica i conti. Tutto il resto è un monologo della squadra più motivata, ovvero quella teatina che intende arrotondare il punteggio per ritrovare fiducia e, soprattutto, convinzione nei propri mezzi mentre circolano diverse voci di mercato attorno all’intenzione, da parte della società, di puntellare l’organico anche tenendo conto dei tempi di recupero dell’attaccante Leccese il quale sabato prossimo si sottoporrà ad un intervento chirurgico. A fine gara il tecnico Lucarelli preferisce non passare dalla sala stampa dove, sul volto del presidente Filippo Di Giovanni, è dipinto uno speranzoso sorriso: «Una buona prestazione da parte di un gruppo di giocatori che non può aver dimenticato in poche settimane come si gioca a calcio. Se siamo arrivati al cambio dell’allenatore un motivo ci doveva pur essere e credo che ora, trovando i giusti equilibri, non solo tecnici, possiamo guardare con una certa fiducia al futuro, attualmente rappresentato dal tentativo di recuperare i punti che ci separano dalla capolista Sambuceto».
Sette le lunghezze di ritardo dalla vetta e domenica trasferta sul terreno di Cupello.
Giuseppe Rendine
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