Tris L’Aquila e Sambuceto ko I rossoblù riaprono il torneo

SAN GIOVANNI TEATINO. Avezzano e Giulianova cadono in casa, L’Aquila vince 3-0 a Sambuceto e riapre il campionato. Un mercoledì perfetto per i rossoblù che si portano a -7 dalla vetta con una partita...
SAN GIOVANNI TEATINO. Avezzano e Giulianova cadono in casa, L’Aquila vince 3-0 a Sambuceto e riapre il campionato. Un mercoledì perfetto per i rossoblù che si portano a -7 dalla vetta con una partita da recuperare (col Delfino Curi) e lo scontro diretto ancora da giocare con l’Avezzano. Se le prime rallentano, L’Aquila corre e torna a far paura. I rossoblù hanno cambiato passo e atteggiamento con l’arrivo di Lo Re in panchina: con il nuovo tecnico cinque vittorie, compresa la vittoria della coppa Italia, e una sola sconfitta.
La rimonta procede a vele spiegate e non si ferma nemmeno a Sambuceto. Un gran gol di Massetti nel primo tempo, poi le reti di Shiba e Di Norcia nella ripresa hanno piegato il Sambuceto degli ex Micciché, Ranieri e Pellecchia che ha giocato un discreto primo tempo senza però pungere più di tanto e poi è crollato dopo lo 0-2. L’Aquila ha ritrovato solidità e compattezza ed è entrata in campo con l’approccio giusto. Le migliori azioni nascono dai piedi vellutati di Loviso che serve due assist a Shiba (prima un gol mangiato, poi uno annullato per fuorigioco) nei primi 8’ e poi al 13’, su calcio d’angolo, pennella per Massetti che tira al volo dal limite e segna l’1-0.
L’ex Notaresco si conferma bestia nera del Sambuceto dopo aver punito i viola anche nella finale di coppa Italia e dedica il gol al compagno di squadra Bedin, out per un grave infortunio. Lo svantaggio non disunisce la squadra di Ronci che cestina il pari con Caro (28’) e, soprattutto, con Mancini (58’), il cui tiro a botta sicura viene parato da Bozzi. L’Aquila è cinica e due minuti dopo trova il raddoppio con un colpo di testa di Shiba, che finalizza una grande azione di Di Ruocco, e poi cala il tris con Di Norcia, sempre servito dall’ex Castelnuovo. Nel mezzo da segnalare la tensione tra Ronci e Pellecchia, con il giocatore che entra al 56’ e viene sostituito al 73’ per divergenze tecniche con l’allenatore. «Ho sbagliato io a fare il cambio e ho dovuto rimediare», taglia corto Ronci, soddisfatto a metà per la prestazione. «Nel primo tempo abbiamo fatto noi la partita e siamo andati sotto per un eurogol di Massetti. Poi abbiamo costretto L’Aquila alla difensiva e nel momento migliore nostro, dopo quell’occasione di Mancini, abbiamo preso il secondo gol, per me in netto fuorigioco, che ci ha tagliato le gambe».
Nello spogliatoio dell’Aquila grandi festeggiamenti e la consapevolezza di aver fatto un passo importante, visti i risultati delle dirette concorrenti. «Dobbiamo pensare a noi stessi, se guardiamo gli altri vuol dire che siamo dei perdenti», spiega il tecnico rossoblù Lo Re. «Il risultato è molto largo, devo fare i complimenti al Sambuceto perché nel primo tempo ci ha messo in grossa difficoltà. Campionato riaperto? Dobbiamo ragionare di partita in partita senza pensare ad altro».
Giammarco Giardini
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