Tris Saul, l’Italia torna a casa
In semifinale azzurrini bene per un’ora, poi si scatena l’asso spagnolo
CRACOVIA (POLONIA). Un'ora o quasi al livello della Spagna - anzi a tratti perfino meglio - poi l'Italia cede tra qualche rimpianto e saluta l'Europeo Under 21 alla soglia della finale. Venerdì il titolo se lo giocheranno gli spagnoli e la Germania che ha battuto ai rigori l’Inghilterra (6-5, la gara era finita 2-2). Vanno avanti la Roja e il suo leader Saul, ieri autore di una tripletta. Il 3-1 finale è severo. Il peccato azzurro è stato non aver capitalizzato la maggior brillantezza del primo tempo, più che essere andati sotto al primo vero tiro in porta degli spagnoli dopo 53'; ci si sono messi poi anche gli errori di Donnarumma e l'ingenuità di Gagliardini, espulso sullo 0-1 per un inutile fallo. Bernardeschi l'aveva anche rimessa sui binari giusti, ma la stanchezza e le incertezze del portiere azzurro hanno lasciato scivolar via la giovane Italia: la sconfitta non è netta come quella di 4 anni fa in finale, ma fa male lo stesso. La Spagna che si presenta in campo a Cracovia è quella dei baby fenomeni, da Asensio a Saul, favoritissimi per la vittoria finale e destinati a rinnovare i fasti della Roja di Xavi e Iniesta. Di Biagio senza Conti e Berardi squalificati, Caldara stringe i denti e va in campo. Al suo fianco, a destra, c'è Calabria nella zona di Deulofeu. In avanti, Chiesta al posto di Berardi. L'Italia parte bene, pressando alta la Spagna per non far partire l'azione. Ci provano Chiesa e Bernardeschi, sinistro alto. La Spagna si fa vedere con Ceballos, sull'angolo conseguente Deulofeu prova a beffare Donnarumma dalla bandierina: il n.1 vola per togliere il pallone da sotto la traversa. L'occasione d'oro è però sui piedi di Pellegrini, al 22': il pallone filtrato da Petagna gli arriva sul destro ai limiti dell'area piccola, ma Arrizabalaga respinge d'istinto. La Spagna, ferita, reagisce. Alla mezzora Deulofeu spreca sottoporta e il tempo si chiude col tentativo debole di Petagna. Si riparte con copione analogo ma la Spagna alza i ritmi e passa dopo 8’: bravo Saul di sinistro a trovare lo spazio giusto dal limite dell'area. La reazione è immediata, al 12' Calabria pesca Pellegrini, che sciupa la chance. E allora arriva un'altra punizione per l'Italia: Gagliardini fa il secondo fallo da giallo, inutile e ingenuo. Resta solo la chance del colpo d'autore, e lo estrae dal mazzo Federico Bernardeschi al minuto 17': punta l'area dalla trequarti, sposta palloni e maglie rosse che lo marcano e di sinistro infila l'1-1 dal limite (aiutato da una deviazione). A classe risponde classe, e Saul riporta avanti la Spagna dopo soli tre minuti, un gran sinistro a 25 metri sul quale Donnarumma parte tardi: è 2-1. Subentra la stanchezza negli azzurrini (Locatelli e Cerri subentrano a Chiesa e Petagna) e la Spagna sfrutta gli spazi: Deulofeu e Asensio vanno vicini al terzo gol. Ma è la serata di Saul: la sua stoccata alla mezzora è la firma sul 3-1. Addio Europei.
Giuseppe Tarillo

