Trofeo Matteotti, la vittoria va a Bax

Tanti tifosi per le strade, l’olandese della Uae Emirates resiste alla rimonta del gruppo e si impone. Velasco secondo
PESCARA. La 75ª edizione del Trofeo Matteotti va all’olandese Sjoerd Bax della Uae Emirates. Al cospetto del pubblico delle grandi occasioni, il ventisettenne olandese è riuscito a resistere per un soffio alla rimonta del gruppo, dopo essersi portato in testa alla gara nella discesa finale insieme al bergamasco Lorenzo Rota della Intermarchè, classificatosi però al terzo posto. Seconda posizione invece per il campione italiano Simone Velasco, portacolori della Nazionale e dell’Astana, che è riuscito a beffare Rota negli ultimi metri dello sprint.
Dopo un anno senza Matteotti, centinaia di appassionati e tifosi hanno affollato ogni parte del percorso fin dalle prime ore del mattino alla presentazione dei protagonisti e al foglio firme in piazza Salotto. Foto, autografi e caccia ai gadget per i più piccini.
Da qui in poi, nonostante le temperature estive e un sole battente, tanti appassionati hanno deciso di invadere le strade sui punti più belli del percorso, tra cui le asperità di Pescara Colli e Montesilvano Colle, dove c’era la concentrazione più alta di tifosi organizzati e soprattutto di arrosticini. Subito dopo i ciclisti è stato proprio il famigerato piatto della cucina tipica abruzzese e la sua “nebbia” artificiale ad allietare una giornata molto importante che ha vissuto anche il ricordo del compianto Fabio Taborre.
L’ex corridore pescarese venuto a mancare proprio nei primi giorni di settembre del 2021, è stato ricordato con un memorial amatoriale sulle strade del Matteotti, percorso poco prima della partenza ufficiale. Toccante il momento in cui buona parte dei suoi ex compagni e amici, tra cui Danilo Di Luca e Ruggero Marzoli si sono recati insieme alla mamma di Taborre sulla sua tomba per rendergli omaggio nel migliore dei modi.
La si può definire una domenica perfetta per il ciclismo, che ha visto soprattutto splendere i suoi sani valori a partire dall’aggregazione e dal rispetto verso i corridori in gara. Applausi e incitamenti per tutti, anche per quegli atleti attardati dalle prime posizioni. Non potevano mancare i tanti siparietti con gli arrosticini, preda soprattutto dei “non abruzzesi”, come ad esempio due massaggiatori della Eolo Kometa praticamente adottati da un gruppo di tifosi piazzati su un tratto di Pescara Colli. Non solo i prelibati spiedini di carne ovina, ma anche cinghiale, pizze fritte e tanto altro ancora per i due fortunati protagonisti che sicuramente avranno un motivo in più per tornare in Abruzzo.
La corsa. I 195 chilometri di gara, articolati nei 15 giri del classico percorso dislocato tra Pescara e Montesilvano, sono stati percorsi ad una media di 42.5 km/h. I primi protagonisti di giornata sono stati Mattia Bais della Eolo Kometa e il francese Pierre Latour della Total Energies, reduce da un buon Tour de France dove ha sfiorato la vittoria nella nona tappa, classificandosi alle spalle del canadese Michael Woods. I due fuggitivi in avanscoperta per buona parte della corsa, sono riusciti a guadagnare quasi sette minuti sul gruppo che però ha cominciato la sua rimonta negli ultimi sei giri del circuito. Terminata la fuga dei due battistrada è stato Davide Formolo in solitaria a lanciare il suo attacco in discesa, restando in testa alla corsa fino a 12 km dall’arrivo, per poi essere recuperato dalla coppia formata da Ponomar della Corratec e Bennet suo compagno di squadra della Uae Emirates. Fermata anche la loro controffensiva, è stato Giulio Ciccone ad infiammare la corsa. Con la sua azione ha provato a sorprendere tutti sull’ultimo strappo di Montesilvano Colle, ma il gruppo oramai ridotto è stato pronto ad annullare anche questo tentativo. Dopo l’ultima discesa in un momento di stallo, Rota e Bax, sono riusciti a cogliere l’attimo giusto per staccare il gruppo ai 5 km dal traguardo. Una volta superato l’ultimo kilometro, Bax è stato più repentino nella volata e a strappare la sua prima vittoria al Trofeo Matteotti.
Riccardo Di Persio
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