«Troppo passivi, ci ha salvato un jolly»

La delusione di Zeman: «Bene nel primo tempo, male nella ripresa. Se aspetti l’avversario prima o poi ti punisce»
PESCARA. Dieci minuti di follia hanno disintegrato il piacevole pomeriggio di Zdenek Zeman, che si è ritrovato per l’ennesima volta con un Pescara che più nello spogliatoio, dovrebbe entrare nello studio di uno psicanalista. Il 3-3 finale non ha sicuramente scacciato via i venti di crisi che da tempo soffiano sulla panchina del boemo, che deve fare i conti anche con uno spogliatoio in fibrillazione, come testimoniano alcuni litigi a fine partita.
Il Pescara galleggia ancora a metà classifica e non sembra affatto in fase di rilancio.
«Nel primo tempo abbiamo fatto bene. A parte i due gol realizzati, abbiamo creato anche altre occasioni pericolose». Afferma il boemo che ha visto crollare il suo Delfino nella ripresa. «Nel secondo tempo, per la quarta volta in questo campionato, siamo diventati più passivi e l’avversario, se l’aspetti, prima o poi ti punisce. Menomale che la squadra con l’uomo in meno ha giocato lo stesso in maniera propositiva e poi il jolly di Valzania ha salvato almeno il punto». Poco, troppo poco per una squadra come il Pescara davanti ad una Ternana modesta. «Bisogna mantenere la concentrazione anche quando si è in vantaggio, come è successo nel primo tempo». Dopo 17 partite e 17 formazioni diverse sarebbe davvero il caso. «Prima o poi la squadra se ne accorgerà. L’ atteggiamento è sbagliato perché non possiamo pensare solo a mantenere il risultato».
Zeman continua la sua analisi tirando in ballo qualche decisione arbitrale. «Sul secondo gol (nell’occasione della ribattuta vincente di Tremolada, ndr) pensavo che l’arbitro fischiasse fallo su Fornasier invece ha fatto continuare». Zeman, però, dopo la prova di ieri non dovrebbe cercare alibi: «Abbiamo preso tre gol evitabili. Bisogna essere più concentrati».
E sul battibecco finale tra Zampano, Cappelluzzo e Fiorillo, l’allenatore boemo la vede così: «È stato solo uno screzio, fa parte del calcio, magari i compagni gli hanno fatto notare degli errori. In campo se ne dicono tante di cose, Zampano ogni tanto ha delle amnesie anche se le hanno tutti come lui. Queste pause a volte le paghiamo, altre volte le superiamo. Nel primo tempo ha fatto molto bene e ha contenuto bene il suo diretto avversario (Tiscione). Critiche, ma anche applausi per Luca Valzania. «È diventato famoso perché ha fatto una doppietta», sorride il boemo. «Valzania lavora tanto, anche se tecnicamente non è un mostro, ma è un ragazzo molto serio». Valzania, dunque, potrà tornare molto utile ai biancazzurri che devono fare i conti con una classifica difficile. «Abbiamo perso dei punti che non dovevamo perdere, ma c'è tempo per correggere certe cose. A livello atletico? Il problema è quello di correre nei tempi giusti e negli spazi giusti. Spesso corriamo a vuoto. Bisogna trovare i tempi giusti, però credo che stiamo meglio di altre squadre».
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