Trullo: «Questa era una partita che temevo»

18 Aprile 2016

E ora l’allenatore guarda ai play off: «Siamo una sorpresa, giocheremo una pallacanestro piacevole»

RECANATI. Parla d’un fiato in vista del futuro. La vittoria di Recanati, netta a dispetto del risultato, è assolutamente meritata. Coach Tony Trullo amplia gli orizzonti: «Era una partita che temevo, anche perché Recanati era l’ultima gara che giocava in questo impianto ed ero sicuro che voleva finire il campionato con una vittoria e sperare di riprendere Jesi. Mi aspettavo una battaglia, noi siamo stati bravi a giocare una partita consistente soprattutto nella parte centrale, a fare un break che è risultato decisivo». Riesamina il match partendo dalla fine. «È vero, siamo andati un po’ meno bene all’inizio del quarto quarto, ma dopo il time out abbiamo continuato a giocare in attacco e a trovare continuità». Poi fa i complimenti ai suoi ragazzi: «Sono molto contento della prestazione perché probabilmente se vinciamo sabato potremmo arrivare addirittura tra le prime quattro della stagione regolare. Il nostro segreto è stato quello di confermate la maggior parte del roster dell’anno scorso. Abbiamo fatto aggiustamenti inserendo giocatori dalla B2 come Marulli, uno straniero come Weaver che aveva già giocato in Italia. Arrivano i play off: obiettivi? «Speriamo di essere lo spauracchio di questo play off, un outsider che giocherà divertendosi una pallacanestro piacevole. Vediamo cosa riserverà il futuro. Di certo c’è che da Recanati arriva un segnale forte al campionato, un segnale che vede Roseto in pole position come outsider di lusso per una post season ancora tutta da giocare.