Trullo saluta il Roseto Il futuro si chiama Ferrara

22 Maggio 2016

Il coach dà l’addio: «Dopo tre stagioni super lascio la mia “casa” naturale» Il club estense gli avrebbe offerto un contratto biennale e il doppio incarico

ROSETO. Com’era nell’aria, ieri mattina Tony Trullo ha salutato il Roseto Sharks: «Dopo tre anni super, lascio la mia “casa” naturale, sarei potuto restare ma è il momento di provare nuove avventure; del resto, tre anni qui valgono come sei in qualsiasi altro posto», sorride Trullo, rilassandosi dopo un piccolo attimo di commozione.

«È stato un anno di soddisfazioni, sono felice d’aver riportato il grande pubblico al PalaMaggetti». Poi, il momento dei ringraziamenti: «Il presidente Cimorosi è sempre stato vicino alla squadra; il team manager Petrilli, bravo alla sua prima esperienza. Devo molto al mio staff: con i vice Di Paolantonio e Quaglia, e con il preparatore Faragalli, abbiamo lavorato sempre in grande sintonia, così come con lo staff medico. Non dimentico poi i custodi del “Palas”, Antonio e Filomena, che ringrazio per la pazienza con cui mi hanno sopportato fin da quando avevo 20 anni, quando cominciai ad allenare».

«Un grazie va anche a chi ha fatto parte degli staff nell’ultimo trienno», sottolinea il coach, «tutti importanti: Fossataro, lo vorrei sempre con me, e Verrigni, che per primo fece il mio nome». Tornano gli occhi lucidi per altri saluti: “Resterò per sempre legato, al vice presidente Cianchetti, che mi portò a Roseto, e mi è stato sempre vicino nei momenti di difficoltà; abbraccio poi la famiglia Di Sante-Giovannelli: mi hanno affidato la squadra nel doppio ruolo di allenatore e ds, dimostrando di avere grande fiducia». Ultime restano le questioni di cuore: «Grazie ai miei giocatori: se chiudo un triennio fantastico è merito loro, li ho scelti e se potessi li porterei con me: di certo, qualcuno può ambire alla serie A. Infine ringrazio i tifosi, abbracciando quelli della Curva Nord: sempre vicini, han fatto del nostro campo una delle curve più belle del campionato».

Adesso si volta pagina, si scrive il futuro: «Ho un paio di situazioni aperte, entro qualche giorno prenderò la mia decisone», sostiene Trullo, che ultimamente ha lasciato il suo storico procuratore: «Niente di strano, ho solo preso la decisione di fare da solo», prosegue il coach, che poi conferma l’esistenza didue piste che portano a Ferrara, e a una serie A estera top secret: «Essere stato chiamato da società importanti, è un riconoscimento al lavoro di tutto il Roseto Sharks, dobbiamo esserne tutti orgogliosi. Auguro al Roseto di migliorare, è la mia città, e io sarò sempre un loro tifoso».

La strada che porta a Ferrara sembra la più praticabile, visto che avrebbe offerto a Trullo il doppio incarico, con un contratto biennale che varrebbe il doppio dei soldi presi a Roseto. E poi Trullo a Ferrara è la prima scelta, avendoci anche vinto un campionato che li portò in A2.

Marco Rapone

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