Tupta: «Voglio il primo gol e resto qui»

13 Gennaio 2023

La punta slovacca titolare lunedì a Crotone: «In Calabria possiamo vincere»

PESCARA . Da terza scelta in attacco, dietro a Lescano e Vergani, a primo riferimento offensivo del Pescara. Lubomir Tupta ha lavorato in silenzio e piano piano ha scelto le gerarchie del tecnico Alberto Colombo. Titolare come numero 9 contro l’Avellino e contro il Latina, la squadra ha raccolto un solo punto, ma le prestazioni di Tupta sono state giudicate da tutti più che positive. E anche a Crotone lunedì sera potrebbe toccare a lui essere il riferimento centrale. «A me fa molto piacere», ha detto il 24enne attaccante slovacco, «che il mister ora mi stia dando tanta fiducia. Spero di ripagarla e di aiutare la squadra. Ma ci tengo a dire che anche quando non giocavo mai davo sempre il massimo in allenamento. Mi manca il gol? È vero, per un attaccante segnare è fondamentale, ma ho giocato solo due partite nel ruolo di punta centrale. Poi a me piace molto far giocare bene la squadra. Arriverà anche qualche mio gol, ma quello che conta è che il Pescara vada bene». Fino a dicembre si era parlato molto di mercato e di una possibile cessione per trovare più spazio altrove. Ora è cambiato molto e per la società lei non è in uscita. «Io sto bene a Pescara e non ho sentito nessuno. Mi concentro a fare bene e non penso a queste cose». Lunedì c’è il Crotone, il difensore Riccardo Brosco mercoledì ha detto che bisogna guardare chi è avanti e provare a vincere per inseguire il secondo posto. «Riccardo ha ragione, noi ci crediamo e nel posticipo vogliamo fare una grande partita. Anche io ci credo e ci credo tanto: posso dirvi che andremo a Crotone per provare a vincere». Per un attimo Tupta ricorda acne il match di andata. «Sono una grandissima squadra, ma loro all’Adriatico vinsero di misura solo grazie ad una punizion, mentre noi giocammo bene e non meritavamo la sconfitta. Siamo consapevoli di potercela giocare». Per Tupta oltre all’impegno sul campo anche quello di “tutor” di Mesik, entrambi slovacchi e amici dai tempi delle nazionali giovanili. «Ivan è un difensore forte, arriva da un’esperienza al Nordsjaelland dove ha giocato poco e vuole mettersi in evidenza. Ci darà una grande mano». (e.g.)