Turbo Gaviria, è lui il padrone dello sprint

Il colombiano al quarto successo di tappa al Giro. Doping, la Bardiani licenzia Ruffoni e Pirazzi
TORTONA. Fernando Gaviria si conferma signore e padrone dello sprint, trionfando anche nell'ultimo arrivo in volata proposto dal 100° Giro d'Italia. Prima della fine delle “vacanze”, a Tortona, l'uomo-jet venuto dalla Colombia ha dato un'ulteriore dimostrazione di forza, ma soprattutto di lucidità e determinazione, mettendosi tutti alle spalle. Gaviria, ai -150 metri, era in evidente ritardo dagli uomini che si erano lanciati a tutta per portare a termine la volata, ma è riuscito ugualmente a trovare uno spiraglio a destra e ha bruciato tutti. Un'impressionante dimostrazione di forza, che la dice lunga sulle capacità di questo 22enne, già vittorioso nell'ultima tappa in Sardegna, a Cagliari; nell'ultima in Sicilia, a Messina; giovedì, a Reggio Emilia; ieri, nella terra di Fausto Coppi. A pochi chilometri da dove sorge il museo dedicato all'Airone di Castellania si è imposto l'uomo del momento. Gaviria, per forza, coraggio, esplosività e determinazione, ricorda il primo Mark Cavendish. Anche se le salite non sono di suo gradimento, da oggi dovrà stringere i denti, nel tentativo di portare la maglia ciclamino di leader della classifica a punti fino al traguardo di Milano. Dovrà scalare i giganti delle Dolomiti, Gaviria, per andare oltre le vittorie di tappa. Intanto continua il digiuno degli italiani, mai così a mani vuote in un'edizione della corsa rosa. E oggi ricomincia la “scalata verso il cielo”, con il primo appuntamento sulla vetta dove Pantani nel 1999 volò letteralmente, partendo da ultimo e superando come birilli tutti i rivali. Un’impresa che gli è valsa l'intitolazione della montagna sulla quale sorge il santuario di Oropa. Italiani a caccia della prima vittoria e big pronti a darsi battaglia nel nome della “rosa”. Quintana contro Nibali, Pinot contro Mollema e tutti all'assalto della leadership di Dumoulin. All'assalto non parteciperà Thomas, capitano del Team Sky, ieri non presente al via di Reggio Emilia a causa dei postumi della caduta di domenica al Blockhaus. Intanto, ieri la Bardiani-Csf ha avviato le procedure di licenziamento per Stefano Pirazzi e Nicola Ruffoni, risultati positivi a un controllo antidoping pochi giorni prima del via del Giro. Il team italiano ha ricevuto conferma dall'Unione ciclistica internazionale che le controanalisi dei campioni B dei due corridori hanno confermato la loro positività. Come previsto dal regolamento sanitario del team, pertanto, i due verranno licenziati.

