Turbo Pescara, Rauti freme «Adesso voglio il primo gol»

22 Settembre 2021

Super partenza del Delfino come 30 anni fa con Galeone. La punta scalpita

PESCARA . Partenza super, 10 punti in 4 gare e primo posto in classifica in solitaria. Gaetano Auteri vola basso e predica calma, anche se per trovare un rendimento simile del Pescara bisogna tornare indietro di 30 anni esatti. Stagione '91-92 in serie B, era la squadra di Giovanni Galeone, l'allenatore più amato dai tifosi biancazzurri, che iniziò la scalata alla serie A (seconda promozione personale dopo quella dell'86-87, la quarta nella storia del club) con tre vittorie e un pareggio nelle prime 4 partite. Il Delfino dei vari Dicara, Camplone e Righetti, Allegri, Gelsi e Pagano, Bivi e Massara, vinse pure nel quinto turno all'Adriatico contro il Venezia. Dunque, per tenere il passo di quella corazzata l'undici di Auteri dovrà battere la Viterbese nel match in programma sabato all'Adriatico (fischio d'inizio ore 17,30).
Rauti freme. Come al solito, in vista del prossimo incontro, il tecnico del Delfino avrà l'imbarazzo della scelta, soprattutto nel reparto offensivo dove Michael De Marchi, Franco Ferrari e Nicola Rauti si giocano il posto al centro del tridente. Nelle prime quattro partite di campionato De Marchi ha giocato titolare tre volte, Ferrari è sempre entrato dalla panchina, mentre Rauti ha giocato un tempo a Carrara nella ripresa e domenica scorsa a Pontedera con il Montevarchi ha esordito dal primo minuto.
Tra tre giorni si torna in campo e il 21enne di Legnano, oltre a tenersi stretta la maglia, vuole segnare il primo gol in maglia biancazzurra. «Non vedo l'ora», ammette Rauti, «vorrei disputare un campionato da protagonista, aiutare il Pescara a raggiungere l'obiettivo e, possibilmente, arrivare in doppia cifra».
Almeno dieci gol il traguardo del baby bomber cresciuto nelle giovanili di Inter e Torino che, dopo le avventure in prestito in C a Monza (5 presenze e 1 gol da gennaio a giungo 2020) e Palermo (4 reti in 34 partite la stagione scorsa) intende spiccare il volo in riva all'Adriatico.
Si ispira all'interista Lautaro Martinez e ha imparato molti segreti dai big del Torino, club proprietario del suo cartellino. «Allenarsi insieme a Belotti, Zaza e Sanabria è stato un onore, mi hanno insegnato tanto, soprattutto la determinazione e la forza mentale, doti indispensabili per arrivare in alto». In alto puntano anche i tifosi pescaresi che si augurano di rivedere la squadra in B l'anno prossimo. «Quando sono arrivato c'era un po' di negatività, è normale quando si viene da una retrocessione. Ora noto già entusiasmo e sono sicuro che aumenterà sempre di più. Abbiamo la possibilità di compiere l'impresa di riportare il Pescara dove merita. Abbiamo margini di miglioramento incredibile, io in primis. In rosa ci sono giocatori che hanno vinto tanto, c'è un capitano, Memushaj, con una grande carriera alle spalle. Insomma, ci sono tutti i presupposti per fare un'ottima stagione. Sappiamo di avere una responsabilità enorme, bisogna continuare su questa strada, magari vincendo senza complicarci la vita come talvolta è successo in precedenza».
Il Pescara lo ha corteggiato anche negli anni passati, stavolta il matrimonio è andato a buon fine. «È una grande opportunità, qui sono passati tanti giovani forti che poi hanno spiccato il volo. Spero di ripercorrere le loro orme».
Novità sui biglietti. Inizia l'operazione simpatia della società che accontenta i tifosi abbassando i prezzi dei tagliandi. Si comincia sabato con la Curva nord con il costo che scende a 7 euro (più 1 di prevendita). A partire dalla gara con la Reggiana cala a 10 euro (9 più 1) il prezzo della tribuna Adriatica inferiore (anello C, si chiamerà gradinata adriatica).
Giovanni Tontodonati
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