Turchi e Guglielmo Maio diventano procuratori

14 Dicembre 2016

Gli ex della Virtus Lanciano creano una società con La Scala e un commercialista di Bologna

PESCARA. La famiglia Maio ha deciso di continuare nel mondo del calcio. Lo ha fatto dopo qualche mese di riflessione. Non lascia, ma raddoppia. E così oltre a tenere in vita la Virtus Lanciano, impegnata nell’attività giovanile dopo che in estate ha rinunciato all’iscrizione al campionato di Lega Pro, ecco il nuovo corso: la famiglia si tuffa nel variegato mondo dei procuratori. Gugliemo Maio, vice presidente della Virtus, e Manuel Turchi, ex attaccante della Virtus nonché marito di Valentina, presidente del club rossonero, sono, infatti, tra i soci della neonata Football Players Agency Srl. Si tratta di una società, con capitale sociale iniziale di 10mila euro, costituita a Bologna il 9 novembre scorso. E nelle finalità della ragione sociale c’è proprio quella di rappresentare calciatori nella stipula dei contratti. I due cognati, quindi, restano a pieno titolo nel mondo del calcio, cambiando i ruoli. Guglielmo Maio era proprietario (con la sorella Valentina) della Virtus che per quattro anni ha giocato in serie B con una squadra in cui c’era Manuel Turchi che, appese le scarpe al chiodo, si dedica al reclutamento di calciatori da prendere in procura. Ma le sorprese nella Football Players Agency Srl non sono finite: nell’elenco dei soci figura anche Michele La Scala che nella Virtus era responsabile Marketing, oltre alla Md Holding Srl del commercialista bolognese Davide Donati. Proprio Donati e Manuel Turchi hanno la parte più consistente delle quote: il 33% a testa; Guglielmo Maio il 29% e Michele La Scala il 5%.

Manuel Turchi, classe 1981, è stato nominato amministratore unico della società che è già operativa. Di calciatori che diventano procuratori la storia è piena; di proprietari di società che cambiano ruolo restando nel mondo del pallone un po’ meno. La famiglia Maio per otto anni, dal 2008 all’estate scorsa, ha fatto calcio a Lanciano, prima in Lega Pro e poi in serie B. Ha deciso di mollare dopo la retrocessione sancita nei play out persi contro la Salernitana e al termine di una stagione caratterizzata da diversi punti di penalizzazione per oneri fiscali (e non solo) non pagati nei termini previsti. Il disimpegno era nell’aria, specialmente dopo che il bilancio al giugno 2015 era stato chiuso con circa 3 milioni di perdita d’esercizio.

@roccocoletti1

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