TUTTI I RECORD DI PIPPO NATALE

23 Dicembre 2019

Babbo Natale si chiama Filippo anche se tutti lo chiamano Pippo (Inzaghi). Non ha la barba bianca, non abita in Lapponia e non ha neanche una slitta con quattro renne ma una Ferrari con settecento...

Babbo Natale si chiama Filippo anche se tutti lo chiamano Pippo (Inzaghi). Non ha la barba bianca, non abita in Lapponia e non ha neanche una slitta con quattro renne ma una Ferrari con settecento cavalli.
Ha cominciato il suo viaggio quando faceva ancora caldo, evidentemente non era granché abituato e, infatti, ha fatto un po’ di fatica. Poi, quando i primi spifferi d’autunno hanno incominciato a soffiare sulle montagne del Sannio (è lì che vive), si è ricordato della fuoriserie che aveva in garage e ha deciso che valeva la pena farsi un giro.
Per strada non che abbia trovato grande traffico, a dire il vero, ma quando ha incominciato a pigiare con forza sul pedale del gas ha letteralmente fatto il vuoto: ha guardato nello specchietto retrovisore, non ha visto nessuno.
Un solo, vero imprevisto: il tamponamento di Pescara, una brutta botta. Una visita in officina, ha riparato le ammaccature, è ripartito. Più veloce di prima.
Babbo Natale, detto Pippo, ha deciso che, dopo le belle cose già fatte vedere a Venezia (ma li aveva una macchinina normale) e lo schianto sulla tangenziale di Bologna, questa volta doveva fare le cose per bene.
Miglior attacco, miglior difesa, titolo di campione d’inverno ottenuto già con tre giornate di anticipo, i quattordici punti di vantaggio sulla terza (che sembrano già una corposa ipoteca sulla promozione finale, aldilà di tutte le scaramanzie), accumulati con la serie delle ultime cinque vittorie consecutive, con dodici gol segnati e nessuno subìto, e con il 4-3-2-1, altrimenti detto “albero di Natale”. Beh, come poteva essere altrimenti?
La serie B, in fondo, è sempre la stessa: quel campionato dove niente si capisce e tutto può succedere, dove appena pensi di aver trovato la squadra giusta e la formula vincente ne perdi un paio e devi ricominciare daccapo.
Sempre la stessa storia ma se poi arriva Babbo Natale con la Ferrari, allora tutto cambia, perché settecento cavalli corrono molto di più di quattro renne.
*giornalista Sky Sport
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