Tutti pazzi per Cisolla «Ortona, il meglio deve ancora arrivare»
L’ex azzurro protagonista del successo della Sieco a Sora Se De Paola si dovrà operare arriverà il portoricano Rivera
ORTONA. Il tam tam sui social network è già partito: Alberto Cisolla sindaco. L’entusiasmo a Ortona è alle stelle, la Sieco Impavida ha mandato la città nel pallone, quello che domenica a Sora il 37enne trevigiano ha schiacciato con una precisione scientifica. E’ stato il migliore della Sieco, il trascinatore della capolista che sembra aver ormai ipotecato il primo posto in classifica nel campionato di serie A2 di pallavolo maschile. Tutti pazzi per Alberto Cisolla. «Un po’ di equilibrio no?», si chiede sorridendo. «Ci sono dei picchi di emozioni irrefrenabili da queste parti, li capisco. Ma i tifosi fanno i tifosi, noi invece dobbiamo essere equilibrati. Io ho ancora stampato nella mente le facce dopo la sconfitta contro Vibo in coppa Italia». Facce da funerale, certo, ma domenica la Sieco Impavida ha dato un’altra dimostrazione di forza. «Sono, d’accordo», la replica di Cisolla. «Dovevamo una risposta a noi stessi e alla nostra gente. Serviva una grande prestazione visto che Antonio De Paola non c’era e che venivamo da una sconfitta contro Potenza Picena (non c’era Michalovich, ndr). Giocavamo sul campo del Sora, probabilmente la squadra da battere in chiave promozione. Loro sono delle bestie fisicamente. E la risposta è arrivata, positiva. Ma è una partita. Ne giocheremo tante altre da qui alla fine della stagione....».
Tifosi entusiasti, domenica erano in 250 a Sora. Al punto del 15-13 al tie break, un’ala del palazzetto è andata in visibilio. Sogna il pubblico ortonese. «Fa bene, ma noi stiamo con i piedi ben piantati per terra. Noi siamo quelli che vanno a vincere a Sora e poi perdono a Reggio Emilia; noi siamo quelli che soffrono 3-2 a Brescia e poi battono 3-0 Corigliano a domicilio. Dobbiamo imparare a convivere con i nostri limiti. Siamo tutto e il contrario di tutto. Ma abbiamo voglia di giocarcela alla pari con tutti e di arrivare fino in fondo».
A Sora il miglior Cisolla? «Forse in attacco. Forse. Ma spero che il miglior Cisolla debba ancora arrivare».
Cisolla e la Sieco Impavida: è un’avventura che la soddisfa? «Diciamo che sto assaporando quelle emozioni che speravo di vivere quando ho deciso di venire a Ortona. Avevo voglia di essere protagonista a 37 anni e ci sto riuscendo in un ambiente fantastico, genuino e passionale. Meglio qui da protagonista che una stagione di medio-bassa classifica in Superlega».
Mercato. Con ogni probabilità la stagione di Antonio De Paola, assente a Sora, è finita. Oggi lo schiacciatore sarà a Roma, a Villa Stuard, dai medici che gli hanno fatto già capire che dovrà operarsi per superare il problema al polso della mano sinistra. Di conseguenza, niente play off. La famiglia Lanci sta cercando un sostituto. E se arriverà un rinforzo sarà straniero, visto che è stata accantonata l’idea Savani, ex Piacenza. Probabilmente, uno schiacciatore-ricevitore che ha giocato gli ultimi Mondiali in Polonia. Contatti già avviati: se i medici ribadiranno lo stop a De Paola, la Sieco prenderà un extracomunitario: un nazionale centroamericano che risponde al nome di Jackson Rivera, schiacciatore-ricevitore, nazionale portoricano, classe 1987. Che si è messo in evidenza nel corso della sfida in Polonia contro l’Italia vinta da Porto Rico 3-1. Sondato anche l’ex Garrett Muagututia, a Ortona due anni fa, ma il suo ritorno non è possibile.
In vista dei play off. Per essere certa del primo posto in classifica alla Sieco servono quattro punti (domenica Tuscania in casa e poi la trasferta sul campo di Castellana Grotte ormai fuori da ogni discorso play off). E da capolista gli ortonesi affronterebbero l’ottava in classifica nel primo turno dei play off. Al momento è Reggio Emilia. Il primato in graduatoria garantirà la prima sfida in casa durante i play off. E, soprattutto, la possibilità di giocare l’eventuale bella di ogni serie davanti al proprio pubblico.
@roccocoletti1
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