Tv e Olimpico pieno: l’azzurro ora tira

14 Ottobre 2019

Il presidente Figc Gravina: «Le maglie verdi? Vendute tutte quelle prodotte» 

ROMA. L'azzurro torna a fare innamorare. Anche se si veste di verde. Lo dicono il pienone e l'entusiasmo dell'Olimpico sabato nella partita di qualificazione a Euro 2020, e i dati Auditel. L'Italia di Mancini ha incollato di fronte agli schermi Rai 7 milioni 142 mila spettatori di media, con punte di oltre 8 milioni, facendo la parte del leone nello share del sabato sera: 32,5 per cento. Non è solo una questione di percentuali. «In un anno abbiamo restituito agli italiani quello che hanno chiesto e quello che meritavano», ha detto il presidente Figc, Gabriele Gravina. «Per la prima volta abbiamo visto un Olimpico come quello di ieri sera...», la sua meraviglia, pensando al paragone con le notti magiche di Italia '90 e proiettando il tutto ai tre appuntamenti dell'Italia a Euro 2020, sempre a Roma: la vendita dei biglietti per i tifosi italiani, dopo che si è chiusa quella per gli stranieri, si apre il 30 novembre dopo il sorteggio, ma visti i riscontri di questi giorni c'è da scommettere sul tutto esaurito. Intanto, è andata sold out la nuova maglia verde, che come terza divisa potrà tornare magari nelle amichevoli, ma non all'Europeo dove sono consentite solo due divise. «La maglia azzurra è unione, anche se mi sono accorto che quella verde un po'... meno», ha raccontato Gravina. «Abbiamo avuto un sold out in sole 48 ore delle maglie prodotte. La maglia azzurra rimane la prima, quella bianca la seconda, mentre quella verde è stata ideata come terza maglia per tracciare un percorso nuovo». Certo, c'è l'aspetto di marketing («siamo passati da 80 milioni di fondi pubblici a 30, dobbiamo reperire risorse ma non speculiamo sulla maglia»): il messaggio però è 'continuità nell'innovazione’. L'entusiasmo perso dopo il flop Mondiale si sta rinverdendo: con i risultati, sette vittorie su sette nelle qualificazioni; con il gioco («preferirò sempre una nazionale che rischia e gioca a una che aspetta», la parola d'ordine di Mancini); col senso di appartenenza che rinnova i tempi di Conte, oltre la maglia; con l'attenzione al sociale, come testimonia il gemellaggio con il Bambin Gesù. Così Mancini lascia Roma con tanti ringraziamenti. «Il pubblico di Roma è stato fantastico, dobbiamo ringraziarlo. Spero di vivere altre notti magiche». Appuntamento al 12 giugno.
Domani di nuovo in campo. La Nazionale tornerà in campo domani sera (ore 20,45) a Vaduz contro Liechtenstein. Previsto un ampio turnover. Non ci sarà D’Ambrosio acciaccato.