Tweet, polemiche e record: Lanciano aspetta l’ex Baroni

21 Aprile 2015

Per l’allenatore passato al Pescara attesi fischi e insulti Il record di punti in B è suo, ma restano le ruggini col club

LANCIANO. Al terzo ex allenatore rossonero che quest’anno si presenta al Biondi la curva non canterà «uno di noi» come è successo quando a Lanciano sono arrivati Carmine Gautieri o Fabrizio Castori: l’accoglienza che il pubblico frentano riserverà a Marco Baroni si annuncia di tutt’altro tenore. Come del resto è avvenuto nel derby di andata, nel corso del quale a più riprese dal settore ospiti sono partiti cori ostili verso il tecnico della scorsa stagione. I supporters frentani non hanno digerito lo “sgarro” sportivo che si è consumato a fine campionato, quando Baroni ha deciso di lasciare la panchina virtussina per occupare quella del Pescara. Di certo l’acredine verso Baroni non sarà la stella polare che guiderà chi scenderà in campo sabato, anche perché a nulla serve soffiare sul fuoco di vecchie ruggini. Indubbiamente però nel precedente campionato i rapporti tra tecnico e spogliatoio non sono stati sempre rose e fuori. Tutte le dichiarazioni ufficiali sullo strappo dell’allenatore toscano sono sempre state caratterizzate da notevole pacatezza. A parte qualche ammissione a mezza voce e a “taccuini chiusi”, la punta dell’iceberg è emersa con il tweet di alcuni tesserati che ha fatto scalpore a bocce ferme: il più esplicito è stato quello di Gaetano Vastola sulla Ferrari; ma anche Stefano Ferrario ha avuto occasione di ironizzare dal suo account Twitter, con un gioco di parole su quel «fuoco» che, a fine annata, Baroni aveva detto non avere più dentro. Eppure la stagione dell’ex compagno di squadra di Maradona era iniziata all’insegna dell’entusiasmo, costruito sull’onda dei risultati positivi che, dalla settima giornata in poi, hanno tenuto la Virtus Lanciano in testa alla classifica della B. È andata avanti così fino al tredicesimo turno, e comunque in seguito i rossoneri sono rimasti a lungo nell’orbita dei play off. Tuttavia la stagione regolare si è conclusa con un primato che in questo momento non è ancora a portata di mano: quei 60 punti conquistati dall’undici di Baroni che purtroppo non sono bastati per ottenere il tanto agognato piazzamento nei play off, ma che comunque rappresentano il record da battere nella storia del calcio frentano. L’anticamera della fine dell’amore con Baroni era stata la striscia negativa che aveva fatto scivolare la Virtus fuori dalla zona degli spareggi e che, sommata a qualche voce “scappata” fuori dalle segrete stanze degli spogliatoi, ha provocato una prima incrinatura nei rapporti con la piazza. Fatto sta che gran parte della tifoseria rossonera sabato accoglierà Baroni come il “grande traditore”, piuttosto che come il protagonista del piazzamento più alto raggiunto dal club nella gerarchia calcistica nazionale. Cose che in fondo fanno parte del gioco: non poteva essere altrimenti vista la rivalità che si è consolidata tra Pescara e Lanciano, nonostante fino una decina di anni fa tra le tifoserie ci fossero rapporti quasi cordiali, che comunque vengono mantenuti dalle dirigenze delle due società. Il grande tema della partita di sabato non sarà certo «Baroni contro Lanciano», visto che in ballo ci sono punti pesanti che servono innanzitutto per la corsa ai play off, nonché una vittoria che in sé ha già grande valore per entrambe le parti. Però il terzo ex allenatore rossonero che si presenta quest’anno al Biondi servirà a mettere un po’ di pepe in più.

Andrea Rapino

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