Uefa-Superlega, la sfida da 5 miliardi

23 Dicembre 2023

Il braccio di ferro per la torta dei ricavi (diritti televisivi e sponsor)

MILANO. Una torta da dividere da almeno cinque miliardi di euro annui. Intorno a queste cifre ruota lo scontro tra la Superlega e la Uefa, dopo la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea che ha ridato linfa al progetto di una nuova competizione per club. Mentre si cerca di capire chi, tra le società, sarebbe pronto a partecipare, la questione è anche e forse soprattutto economica, con la ricerca di una torta più grande da dividere tra le squadre. Il sistema delle competizioni della Uefa, con la riforma dei tre tornei a partire dal 2024-25, porterà secondo le stime iniziali della stessa federcalcio continentale circa 4,4 miliardi complessivi tra diritti tv, sponsor e altre fonti di entrata. Di questi, 3,3 miliardi (pari a circa il 75%) finiranno nelle casse dei club, con la fetta maggiore che riguarderà la Champions League (circa 2,5 miliardi rispetto ai poco più di due miliardi del triennio 2021/24) e il resto suddiviso tra chi parteciperà a Europa e Conference League. Su queste cifre la Superlega è pronta a dare battaglia. Innanzitutto promettendo che tutti i ricavi vadano a finire nelle tasche delle società. Ma, soprattutto, alzando l'asticella dei ricavi: «Per garantire la stabilità nella fase iniziale delle competizioni, i ricavi durante i primi tre anni della nuova competizione saranno garantiti per un importo superiore a quello attualmente previsto nel prossimo ciclo», ha spiegato la stessa Superlega.
In sostanza, quindi, si parla di avvicinarsi a quota cinque miliardi a stagione, appunto per andare oltre i 4,4 miliardi che la Uefa è pronta ad incassare dalla prossima. Non solo, perché c'è poi il tema della solidarietà, ovverosia quella parte di ricavi che sono destinati ai club che non partecipano alle coppe europee: nel 2021-24 la Uefa garantisce circa 175 milioni complessivi a queste società, cifra che salirà nel nuovo triennio a partire dal 2024-25. La Superlega, invece, ha fissato l'asticella ancora più in alto: «I pagamenti di solidarietà saranno pari all'8% dei ricavi della Lega, con una somma minima di 400 milioni». Come arrivare a queste cifre? Il primo passaggio è la piattaforma di streaming Unify, gratuita ma con dei dettagli. «La piattaforma genererà entrate dalla pubblicità, dagli abbonamenti premium, dalle partnership di distribuzione, dai servizi interattivi e dagli sponsor», ha spiegato la stessa Superlega.
E sullo sfondo resta sempre il possibile finanziamento esterno: nel progetto originale, Jp Morgan era pronta a mettere sul piatto 3,5 miliardi da distribuire subito ai soci, per poi però tirarsi indietro. Ma non mancano i potenziali investitori all'orizzonte, soprattutto nel caso in cui altri club si aggiungessero al progetto.