Un condottiero e i suoi uomini

Voti alti per (quasi) tutti, il migliore è proprio Conte. Ma c’è chi ha perso un’occasione
INVIATO A PARIGI. Un condottiero e i suoi uomini. E non sorprendetevi se qui sotto troverete molti voti alti: questa Italia è uscita ai quarti ma ha fatto innamorare i tifosi, ha dato l’anima, ha battuto Belgio, Svezia, Spagna, ha portato ai rigori i campioni del mondo. Cosa poteva fare di più? Strepitosa tutta la linea difensiva, da Chiellini a Bonucci, da Barzagli a Buffon. Eccellente De Sciglio che in questo Europeo è rinato, bravo De Rossi, bene in attacco Eder e Pellè (con la macchia del rigore). Ma una citazione speciale la merita Parolo: arrivato in Francia come ruota di scorta, è diventato l’uomo ovunque del centrocampo.
Bocciati? Sì, ci sono anche quelli. A partire da Thiago Motta e Darmian, passando per Immobile e Zaza, finendo con due giovani che non hanno quasi toccato campo: Bernardeschi ed El Shaarawy. Direte: e allora perchè quel 5 se non hanno giocato? Semplice: perché l’infortunio di Candreva aveva aperto loro un’autostrada, se non hanno giocato è perché evidentemente Conte non li ha ritenuti all’altezza. Già, Antonio Conte. Il migliore. Tattica e motivazioni per trasformare una piccola Italia in una squadra di cui siamo andati fieri.
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