Un corteo rievoca la Coppa Acerbo

2 Ottobre 2019

A Pescara 61 auto d’epoca sfilano sul tracciato della storica gara automobilistica

PESCARA. Sessantuno vetture si sono ritrovate domenica a Pescara per celebrare la Giornata nazionale del veicolo d’epoca e sfilare sul circuito della Coppa Acerbo, storica gara automobilistica. Presente il club Abruzzo Old Motors di Montesilvano con in testa il presidente Renato Braconi, i suoi collaboratori Mario Sempronio e Giovanni D’Ottavio e gli altri componenti del direttivo. Il raduno interregionale di auto d’epoca ha riscosso grande successo di pubblico e partecipanti. Sessantuno vetture hanno sfilato sul circuito della Coppa Acerbo.
Partito da piazza Duca degli Abruzzi, il serpentone rombante ha attraversato Villa Raspa e Spoltore prima di entrare a Cappelle sul Tavo dove è stata deposta una corona d'alloro sulla scultura di Igor Cascella che rende omaggio alla Coppa Acerbo ed in particolare al capitano, di Loreto Aprutino, Tito Acerbo, deceduto a 28 anni nella battaglia di Croce del Piave il 15 giugno del 1918. Gli ideatori della Coppa Acerbo furono il fratello Giacomo, Gabriele D’Annunzio e Paolo Michetti. La prima edizione nel 1924 fu vinta da Enzo Ferrari. La competizione pescarese diventò subito una vetrina di grande bellezza per contenuto tecnico e per la risonanza internazionale. Nel 1932 vinse il mantovano volante, Tazio Nuvolari. Nel 1934 si verificò un terribile incidente nel quale morì il 24enne pilota franco algerino Guy Mol che aveva stabilito il record di velocità sul chilometro lanciato alla media di 250 km/h. Nel 1950 vinse Manuel D'Angiò di origine abruzzese (i genitori erano di Castiglione Messer Marino).
Dopo via Vestina di Montesilvano, ex chilometro lanciato, il lungo serpentone di auto d'epoca ha preso l'asse attrezzato per raggiungere San Silvestro. La vettura più ammirata è stata la De Dion Bouton Is del 1925 di Sergio De Iorio di Pescara, auto d’epoca francese caratterizzata dall’illuminazione ad acetilene e dai freni a bacchetta.
Presenti alla manifestazione il sindaco di Pescara Carlo Masci, l’assessore allo sport Patrizia Martelli e l’assessore al turismo e ai grandi eventi Alfredo Cremonese. «Manifestazioni rievocative come queste», dice il sindaco Masci, «meritano tutta la nostra attenzione e vanno incentivate, perché costituiscono elementi di grande valorizzazione turistico e culturale per Pescara, l'Abruzzo e l'Italia».